Paolo Cecchetto regala l’ottavo oro all’Italia alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro. Il lombardo ha trionfato nella Road Race H2, aggiudicandosi la volata tirata dal compagno di squadra Vittorio Podestà. Sesto proprio il ligure, che ha vinto in questi Giochi la medaglia d’oro nel time trial. “E’ il coronamento di una carriera, un sogno che si avvera”, ha commentato a fine gara Cecchetto, che ha chiuso con il tempo di 1:33.17. “Questo successo è per papà Guido che è rimasto a casa e che non sta bene”, la dedica del campione 49enne di Rescaldina, ma che abita a Lurago Marinone, in provincia di Como.

Il medagliere azzurro è salito a 31 grazie agli argenti conquistati da Federico Morlacchi, secondo nei 100 metri farfalla S9 e Francesco Bettella nella finale dei 50 metri dorso S1. Morlacchi, primo oro made in Italy di queste Paralimpiadi, ha chiuso la sua gara col tempo di 59″52, meglio di lui solo il greco Michalentzakis, 59″27, bronzo all’ungherese Soros, 59″85. “Questo non è un tempo che si fa tutti i giorni, quindi non ho amarezze. Quando fai tante gare la gara coperta rischia di essere troppo corta, ma non è il momento di specializzarsi in qualcosa. Finché riesco a portarle avanti tutte e con questi risultati, va bene cosi – ha detto il 22enne di Luino, in provincia di Varese – Adesso che ho finito, voglio solo andare in vacanza”. Morlacchi è l’atleta azzurro che ha conquistato più medaglie a Rio: l’argento nei 400 stile libero S9, l’oro nei 200 misti, il secondo posto nei 100 rana e ieri il secondo gradino del podio nei 100 farfalla. Per Bettella secondo gradino del podio grazie al crono di 1’12″49 dietro all’ucraino Hennadii Boiko, 1’00″85, bronzo all’ucraino Anton Kol, 1’15”42.

Francesca Porcellato ha conquistato il bronzo nella road race H1-2-3-4. L’azzurra, già terza ieri nella prova a cronometro, è stata preceduta dalla tedesca Reppe e dalla coreana Lee. “Non potevo chiedere di più, due medaglie in due gare”, ha dichiarato una entusiasta Porcellato. “C’è un pizzico di amarezza nel sapere che Rio 206 finisce ma so anche che da domani inizierò a pensare a una nuova avventura”. “Sono prima della H3 – ha ammesso l’azzurra – e se non avessero accorpato le categoria, questo bronzo sarebbe stato un oro”. Bronzo per Anobile nel ciclismo su strada.