C’è chi vince, chi viene beffato e chi ci prova, ma oltre non poteva proprio andare. È una notte agrodolce, quella dell’Italia agli US Open. Tre uomini impegnati nel secondo turno: Paolo Lorenzi passa, Fabio Fognini e Alessandro Giannessi si fermano. Peccato, perché il tennista di Arma di Taggia avrebbe potuto conquistare il pass per il terzo incontro, senza i soliti momenti di sregolatezza che lo hanno ancora una volta limitato. Così in corsa resta il solo toscano, a quasi 35 anni per la prima volta al 3° turno di uno Slam.

Lorenzi, che battaglia
Ci riesce dopo quasi cinque ore di battaglia contro Gilles Simon, tra errori e crampi. Lorenzi parte malissimo e va sotto nel primo, vince secondo e terzo set, poi si ferma sul più bello. A un passo dal 5-2 nel quarto, Simon si sveglia e arriva al tie-break dove domina il toscano con un perentorio 7-1 approfittando dei suoi problemi fisici. Che sembrano affievolirsi nel quinto e decisivo set. Lorenzi torna avanti, buca due match point sul 5-4 e deve ancora lottare fino al nuovo tie-break, dove questa volta reagisce e vince. Sfiderà Andy Murray. Una ciliegina su una stagione incredibile nonostante l’età avanzi.

Il solito Fognini
Chissà se anche Fognini riuscirà mai a liberarsi dai fantasmi e a sfruttare fino in fondo il suo talento. Contro David Ferrer, il ligure ha dato sfoggio della sua classe, salvo rimanere invischiato nei soliti problemi di testa nel momento in cui avrebbe potuto azzannare definitivamente lo spagnolo. Che sì, è una sorta di bestia nera – non lo hai mai battuto in carriera – ma non sembra essere in un momento di particolare forma. Eppure inizia con un 6-0 in meno di mezz’ora che racconta bene l’approccio di Fognini. Che però riparte, pareggia il conto grazie al 6-4 del secondo e sorpassa con il 7-5 del terzo. Era in pieno controllo del match, ma si è spento nel quarto (6-1) non riuscendo più a contrastare lo spagnolo, vincente grazie al 6-4 nel quinto. Uno spreco, l’ennesimo, che preclude a Fognini la sfida a Juan Martin Del Potro, campione olimpico in carica.

Giannessi a testa alta
Era invece difficile aspettarsi qualcosa in più da Alessandro Giannessi contro il n.3 del seed Stan Wawrinka. Dopo l’impresa del primo turno, lo spezzino ha tentato il tutto per tutto anche contro lo svizzero, dandogli filo da torcere in due set combattuti dopo un approccio ovviamente timoroso al match. Affondato 6-1 nel primo, Giannessi ha perso il tie-break nel secondo e anche nel terzo set ha continuato a far lavorare il suo mancino impegnando Wawrinka fino al 7-5 che ha chiuso la sfida. Meglio di così era difficile fare, ma resta la soddisfazione della prima vittoria in uno Slam che gli permetterà di rientrare tra i migliori 200 al mondo.

Big sul velluto, oggi la Vinci
Senza problemi il secondo turno di Serena Williams (6-3, 6-3 a Vania King) e bene anche Radwanska (7-6, 6-3 a Naomi Broady) tra le donne, come Carla Suarez Navarro che ha liquidato in due set la Jankovic. Tra gli uomini avanti in scioltezza Kyrgios, mentre fatica Dimitrov. Fuori a sorpresa, invece, Zverev, affondato dal britannico Daniel Evans. Oggi per l’Italia è il giorno di Roberta Vinci, impegnata alle 17 sul Louis Armstrong contro la tedesca Carina Witthoeft. Per la tarantina una ghiotta occasione: gli ottavi sono a portata di mano.