C’è Igor Gelarda, il sindacalista che accusò il ministro Angelino Alfano di non fornire le tute antiscabbia ai poliziotti, e Adriano Varrica, consulente dell’europarlamentare Sonia Alfano e di Ignazio Corrao, ma anche Riccardo Ricciardi, attivista della prima ora e marito di Loredana Lupo, la deputata che alla Camera venne schiaffeggiata dal montiano Stefano Dambruoso. E poi Ugo Forello, avvocato e fondatore di Addiopizzo, che ha deciso di avvicinarsi al Movimento 5 Stelle insieme ad altri storici esponenti dell’associazione antiracket, e Daniela Tomasino, da sempre attivista del movimento Lgbt. Sono solo alcuni dei 122 aspiranti sindaci di Palermo, che entro il 19 agosto hanno avanzato la proprio candidatura sul sito del Movimento 5 Stelle.

Sono medici, architetti, professionisti e lavoratori precari, militanti della prima e dell’ultima ora, pensionati, hanno un’età media di 43 anni e sono tutti disponibili a candidarsi alle amministrative del capoluogo siciliano fissate per la prossima primavera. Tra i curriculum inviati al portale dei pentastellati anche quelli di 22 donne: tra queste Samantha Busalacchi, volto storico dei 5 Stelle a Palermo e dipendente del gruppo parlamentare all’Assemblea regionale siciliana, e Tiziana Di Pasquale, ingegnere attiva nella ristrutturazione dei ruderi del centro storico.

Adesso toccherà i parlamentari nazionali del M5s effettuare una prima scrematura delle candidature verificando che nessuno abbia avuto condanne penali, che non si sia candidato in passato in liste concorrenti ai 5 Stelle, e che sia iscritto al Movimento almeno dal 30 giugno del 2016. Poi saranno gli attivisti esprimersi con un doppio voto su Rousseau, il sistema operativo del M5s: la prima votazione individuerà una lista di 40 candidati, la seconda incoronerà lo sfidante di Leoluca Orlando, pronto a ricandidarsi per la quinta volta alla guida della città di Palermo. I modi per conquistare le preferenze online degli attivisti? Un video autopromozionale e lo stesso curriculum.

Un sistema che viene definito “trasparente, rivoluzionario e imparziale, lontano da ogni logica clientelare e di appartenenza ai partiti” dal deputato Riccardo Nuti, già nel 2012 candidato dei 5 Stelle alla guida del capoluogo siciliano. In quell’occasione, però, i pentastellati non riuscirono a superare la soglia di sbarramento fissata al 5 percento.  Altri tempi dato che pochi mesi dopo, alle regionali dell’ottobre del 2012, i 5 Stelle fecero registrare il primo grande exploit elettorale. Ed è proprio in previsione delle prossime elezioni regionali – previste come le amministrative a Palermo sempre nel 2017 – che i 5 Stelle hanno scelto il capoluogo siciliano per ospitare la loro festa nazionale. Il prossimo 24 e 25 settembre, al foro Italico di Palermo, andrà in onda la terza edizione di Italia 5 Stelle. E anche se Beppe Grillo in persona, con un video sul blog, aveva chiesto ai sostenitori del Movimento uno sforzo economico per finanziare la festa, fino ad oggi la raccolta di donazioni procede a rilento, inchiodata a quota 225 mila euro.