Roma e la sua provincia bruciano. Alte fiamme, colonne di fumo, odore acre a causa di una cinquantina di incendi di sterpaglie. Roma Nord è da stamani in emergenza, con un incendio che ha consumato tra i 30 ed i 50 ettari di boschi, canneti e sterpaglie all’interno del Parco del Pineto, alle pendici della collina di Monte Mario, e a ridosso del Forte Braschi e del Policlinico Gemelli, dove non lontano sono state evacuate, ma solo in via precauzionale, una casa di cura per anziani e un istituto con 64 religiose. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno aperto due fronti lambendo le case e hanno costretto i vigili urbani a chiudere varie strade. Maurizio Gubbiotti, commissario straordinario di RomaNatura, l’Ente per la gestione del sistema delle aree naturali protette nel Comune di Roma, non ha dubbi sulla natura del rogo nel Parco del Pineto: “Gli incendi sono chiaramente dolosi, provocati. E quando ci sono terreno asciutto e vento è più facile che si propagano. Oggi abbiamo pagato anche un po’ di ritardo degli interventi dei canadair, dei vigili del fuoco e della protezione civile perché c’era una situazione generalizzata nel Lazio”. dice all’Adnkronos.  

“Girano elicotteri di ogni tipo e addirittura l’esercito ha messo in campo il suo super elicottero bimotore Boeing CH-47 Chinook. E la sindaca Raggi, il vicesindaco e l’assessore all’ambiente dove sono?” si chiede il deputato dem Michele Anzaldi. Ma in serata il vicesindaco Daniele Frongia è presente sul campo, mentre il Campidoglio – fa sapere l’Ansa – è stato in contatto costante con i vigili urbani impegnati nelle operazioni di supporto. Alle 20, dopo 9 ore di lavoro, l’incendio è stato domato.

Un superlavoro per i pompieri del comando provinciale di Roma, che dalle 8 di stamani alle 17 sono intervenuti in 70 incendi di sterpaglie mettendo in campo 135 uomini, 27 automezzi e quattro mezzi aerei. Nonostante i sindacati a più riprese abbiano lamentato turni da superlavoro a cui sono costretti, vista la mancanza di personale e mezzi. Almeno 13 incendi sono in corso a Roma e complessivamente 40 su tutto il territorio del Lazio.

Il Parco del Pineto è stato il rogo più impegnativo, in cui sono stati utilizzati 5 automezzi, 3 canadair ed un elicottero dei vigili del fuoco, ma anche forze del Corpo Forestale dello Stato, della Protezione Civile Regionale ed anche un elicottero CH47 dell’Esercito Aviazione. Un altro incendio di sterpaglie, questa volta a Roma-sud, nei pressi del centro commerciale Parco Leonardo, ha provocato problemi agli automobilisti che percorrevano la Roma-Fiumicino, rimasta chiusa per 15 minuti, in entrambe le direzioni, per consentire le operazioni di spegnimento.

Anche altre parti d’Italia bruciano. In provincia di Firenze, a Marradi, per un incendio boschivo in via precauzionale tre persone anziane sono state evacuate dalle loro abitazioni. In tutto sono state 26 le richieste di interventi di canadair e degli elicotteri della flotta aerea di Stato; a superare il Lazio, soltanto la Campania.

Ma a Roma gli incendi hanno creato problemi già da ieri quando nella zona della Magliana si è sviluppato un rogo di grandi dimensioni che ha danneggiato 50 carcasse di vetture in un autodemolitore, lambito abitazioni, negozi, strutture sanitarie ed anche il canile municipale della Muratella, dove però non è stato necessario sgomberare gli animali. Fiamme che hanno impegnato i soccorritori fino alle 2 di notte. Ed ancora oggi incendi di grandi dimensioni da Civitavecchia a Ladispoli da Nettuno a Castel Fusano e tanti altri nella Capitale, dalla Salaria alla Magliana a Corviale, fino ad Ostia Antica.

Quella del 2016 a Roma è stata un’estate da dimenticare, solo dal 15 giugno a metà agosto sono stati 500 gli incendi, il doppio rispetto all’anno scorso. Il momento più critico a luglio: un vasto rogo ha interessato la via Pontina all’altezza dell’uscita di Castel Romano e ha impegnato per diversi giorni squadre di volontari e operatori di protezione civile che distribuirono 15.000 bottigliette d’acqua ai poveri automobilisti rimasti incolonnati.