È stato il regista di uno dei film più romantici della storia contemporanea. Il mondo del cinema piange il regista canadese Arthur Hiller, 92 anni, che diresse Love Story con Ali MacGraw e Ryan O’Neal, miglior successo del 1970.

È stata l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences a dare la notizia. Il regista, presidente dal 1993 al 1997 dell’Academy – che organizza ogni anno gli Oscar – e a lungo impegnato nel ramo dedicato ai registi dell’associazione, aveva collaborato con sceneggiatori come Neil Simon e Paddy Chayevsky. L’attuale presidente dell’Academy, Cheryl Boone Isaacs, ha detto che l’organizzazione è “profondamente rattristata” dalla morte di Hiller. “Sono stata membro del board durante la sua presidenze e abbastanza fortunata da poter testimoniare la sua dedizione all’Academy e la passione per il racconto filmico”.

Hiller ha diretto più di 70 film dal 1957 al 2006: commedie, film drammatici, strappalacrime, storie di guerra, satire e musical e ha portato cinque diversi attori alla nomination per l’Oscar: O’Neal, MacGraw, George C. Scott, Maximilian Schell and John Marley. Due volte i suoi film hanno vinto la statuetta dorata, 15 le nomination. Il suo maggior successo resta senza dubbio Love Story, con sette nomination tra cui miglior film e miglior regista: vinse un oscar soltanto, quella per la miglior colonna sonora originale.

Figlio di due immigrati ebrei dalla Polonia, Hiller ha avuto i primi contatti con il mondo dello spettacolo grazie ai suoi genitori, che avevano fondato un’organizzazione teatrale per spettacoli in Yiddish. Sua moglie Gwen Hiller è morta lo scorso giugno all’eta di 92 anni. Gwen era nata a Edmonton dieci giorni prima del marito, che aveva conosciuto sui banchi di scuole. Hiller le ha chiesto di sposarlo quando aveva otto anni. Il loro matrimonio è durato 68 anni. Un vero cuore romantico.