Siamo al terzo giorno del festival Ecofuturo e già abbiamo messo insieme idee per risparmiare miliardi di euro…

L’anno scorso presentammo al Senato il Libro Bianco di Ecofuturo (scarica gratis) che conteneva proposte per far guadagnare/risparmiare oltre 200 miliardi di euro al sistema Italia… Ma quest’anno la cifra sta lievitando paurosamente. E non parliamo di sogni, perché questo festival si occupa di presentare tecnologie mature mettendo insieme (e creando alleanze) tra le aziende che le producono.

Ad esempio, è possibile ricavare calore dal sottosuolo: il centro della terra è magma fuso e già a pochi metri di profondità abbiamo una temperatura che possiamo sfruttare. Ma in Pianura Padana abbiamo un migliaio di pozzi, molto profondi, che arrivano anche a 5 chilometri, lì la temperatura è sui 90 gradi. Sono pozzi scavati in passato alla ricerca di gas e petrolio che oggi sono inutilizzati. A scavarli oggi costerebbero 10 miliardi. Con la geotermia ci si potrebbe scaldare d’inverno e rinfrescare d’estate tutta la pianura (vedi qui)… Che aspettiamo?

Ci sono le tecniche, funzionano, sono convenienti, cosa ci manca perché vengano utilizzate finalmente su larga scala?
Certamente ci sono le lobby malvagie e i gruppi corrotti, ma la vera opposizione al nuovo che avanza è la mancanza di cultura scientifica…
Basta leggere i numerosi commenti feroci al mio ultimo post. Laureati in agraria che perdono le staffe accusandomi di psicodanni gravissimi perché nulla sanno (e nulla vogliono sapere) dell’agricoltura senza aratura. Parliamo di una metodologia ormai vecchia, con 40 anni di sperimentazioni. E che sarà mai la follia di voler trarre energia dalle onde e dalle correnti marine? “Forse ti confondi con l’eolico sul mare”. Oppure il sedicente ingegnere: “Se fai affermazioni di questo tipo devi fornire i numeri, sennò sei un pericoloso ballista!”
Ma come? Sono decenni che ci dicono che le fonti rinnovabili non potranno mai sostituire fossili e nucleare perché quando non c’è vento o sole o i fiumi sono in secca non c’è energia… e sono anni che rispondiamo che ci sono sistemi di accumulo (oggi straordinari) e roba tipo super concentratori solari (vedi il Nobel Rubbia)… E sono anni che diciamo che le correnti marine e le maree ci sono sempre e sono una fonte pazzesca… Ma evidentemente l’informazione non è arrivata…

Venerdì pomeriggio a Ecofuturo (in diretta web) presenteremo proprio le novità sull’energia dal mare… Fino ad ora questa tecnologia è stata pochissimo considerata… Assurdo in particolare per l’Italia ricchissima di coste. Il fatto che pochi siano informati dell’esistenza dell’idroelettrico marino mostra che questa tecnologia è la sorella povera delle rinnovabili… Ma, come Cenerentola, è quella che ha maggiori potenzialità. Basti pensare che in Italia il fotovoltaico arriva al massimo, al sud, sulle 1.800 ore di produzione all’anno. Invece l’idrico marino lavora costantemente quindi ha un tempo di produzione che supera le 8.700 ore. E una produzione più di 4 volte superiore vuol dire tempi di ammortamento 4 volte più veloci e interessi sull’investimento 4 volte più contenuti.

È chiaro che se su questa tecnologia si investisse come sul fotovoltaico avremmo anche un rapido sviluppo e altrettanto veloce crollo dei prezzi. Anche perché ormai la ricerca sullo sfruttamento del moto marino è andata molto avanti con impianti di grandi dimensioni in funzione da anni (vedi rapporto Enea).

Inoltre abbiamo una diversificazione di approcci maggiore rispetto alle altre fonti rinnovabili; infatti l’idrico marino offre potenzialità variegate. Questa ad esempio è una tecnologia Italia/Usa: http://www.40southenergy.com che sfrutta il moto ondoso subacqueo con un impianto formato da parallelepipedi che scorrono su binari (!!!), quindi nessuna elica o turbina…

Venerdì presenteremo il sistema Seabased (moto ondoso) con la presenza dell’azienda italiana che promuove questa tecnologia svedese.
Un’ultima nota: molti sono caduti nella disinformazione della lobby del gas, che è stata pesantemente danneggiata dal rinnovabile. Si sono inventati che si sarebbero derubate le famiglie italiane per finanziare il fotovoltaico. Bugie! Sulle bollette abbiamo sì anticipato il denaro per premiare gli impianti ma questi soldi hanno poi permesso di ridurre i costi dell’elettricità. Una volta tanto un ottimo investimento. Che poi questa riduzione dei costi sia poco visibile perché sulla bolletta caricano il costo della conservazione delle scorie nucleari e della truffa del Cip6 è un altro paio di maniche (vedi qui).

Ricordo che Ecofuturo 2016 si svolge con il supporto della web tv de ilfattoquotidiano.it che pubblica ogni giorno una sintesi video.
Tutti gli eventi sono disponibili in diretta.
Ecoarea Rimini, superstrada per San Marino, Cerasolo via Rigardara 39

Giovedì ore 21,30 Concerto con Cecco e Cipo
Venerdì ore 21,30 Nada e Nando Mesolella
Sabato ore 21,30 il sottoscritto. Reciterò “Calzini sul comò. Ti amo ma non li trovo.”
Qui il programma

I video delle prime giornate