Erano andati a Nizza per festeggiare il pensionamento di un loro amico, ma sono finiti falciati dal tir che ha insanguinato la Promenade des Anglais. E’ salito a cinque il numero delle vittime italiane della strage di Nizza, uccisi da Mohamed Lahouaiej Bouhlel, il francese  di origini tunisine, che il 14 luglio, giorno di festa nazionale transalpina, si è lanciato a tutta velocità a bordo di un camion sulla folla che stava osservando lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.

La Farnesina informa infatti che, nel corso della notte, le autorità francesi hanno formalizzato l’avvenuto riconoscimento di ulteriori quattro connazionali. Si tratta della cuneese Carla Gaveglio, 48 anni, della milanese Maria Grazia Ascoli, 79enne, di Gianna Muset di 68 anni e del marito 71enne Angelo D’Agostino, di Voghera.

Nomi che si aggiungono a quello del novantenne milanese Mario Casati, riconosciuto lunedì sera. A quattro giorni dall’attentato terroristico sulla Promenade des anglais, le autorità francesi non hanno ancora diramato la lista ufficiale delle 84 vittime. “Il ministro Gentiloni e la Farnesina esprimono vicinanza e solidarietà ai famigliari e agli amici delle vittime del barbaro attentato”, si legge in una nota del ministero degli Esteri. “Le famiglie sono state informate e stanno ricevendo tutta la necessaria assistenza da parte del personale del nostro Consolato e dell’Unità di Crisi”.

Il bilancio complessivo della strage della Promenade è di 84 morti e 303 feriti. La ministra francese della Sanità, Marisol Tourainen, ha detto che 19 delle 70 persone ancora ricoverate in ospedale di Nizza versano in condizioni critiche.  Migliorano, invece, le condizioni di Andrea Avagnina, l’italiano ricoverato in rianimazione all’ospedale Pasteur. il console generale Serena Lippi, che sta effettuando una visita nella struttura sanitaria. “Ho parlato con Andrea Avagnina, che è ricoverato in rianimazione ma è in netto miglioramento. Restano stazionarie invece le condizioni di sua moglie, Marinella Ravotti“, ha detto il console generale Serena Lippi. “Stiamo accelerando le procedure per la restituzione e il rimpatrio delle salme – ha poi sottolineato – Il consolato sta seguendo attentamente il dossier e ogni singola situazione. Le autorità francesi ci hanno assicurato che opereranno con la massima urgenza

La vacanza per festeggiare il pensionamento – Casati, D’Agostino, la Ascoli e la Muset erano in viaggio insieme: con quella vacanza in Francia festeggiavano il pensionamento di D’Agostino, ex dirigente della Ledeen, una azienda del settore meccanico. “Adesso aspettiamo che le autorità francesi ci comunichino le procedure per riportare a casa mamma e papà”, ha detto all’Ansa Massimiliano D’Agostino, figlio della coppia di Voghera. “Mio padre era andato in pensione da dieci giorni, è davvero pazzesco quello che è successo”.

“Casati e D’Agostino andavano spesso a Nizza “ – Ad accompagnare D’Agostino e la moglie Muset, c’era Maria Grazia Ascoli, detta “Graziella”, presente a Nizza con il compagno Mario Casati, identificato ieri sera. Entrambi vedovi, lui, originario di Besana Brianza ma residente a Milano, 90 anni, lei, milanese, 77, si erano conosciuti in tarda età e avevano deciso di stare insieme, anche se ognuno continuava a vivere nella propria casa. “Andavano spesso a Nizza – hanno detto i familiari di lui – come fanno spesso le coppie in pensione“.

“Thank you all, your support has been very precious for us. My aunt is no longer here” (“grazie a tutti, il vostro supporto è stato molto prezioso per noi. Mia zia non è più qui”)”: è il commento postato su twitter da Silvia Dalpin, nipote di Graziella Ascoli, una delle cinque vittime italiane della strage. Nei giorni scorsi Silvia aveva lanciato appelli sui social network per ritrovare la zia dispersa. Di Carla Gaveglio, invece, originaria di Piasco, in provincia di Cuneo,  si erano perse le tracce giovedì sera: soltanto domenica la figlia è riuscita a riconoscerla.

Italo-americano in Francia per uno scambio universitario – Intanto l’università di Berkeley, in California, ha confermato la morte di un suo studente italo-americano, il 20enne Nicolas Leslie. Il giovane si trovava in Francia nell’ambito di un programma di scambio universitario. “E’ una notizia tragica e devastante”, ha commentato il rettore dell’università Nicholas Dirks. Leslie studiava scienze ambientali. Il giovane era nato in Italia, a Milano, ma viveva e studiava negli Stati Uniti.

Cinque persone sotto interrogatorio – Nel frattempo a cinque giorni dalla strage, non si fermano in Francia i veleni sulla risposta del governo al terrore jihadista. L’Ufficio politico dei Républicains, il partito di destra all’opposizione, ha chiesto l’apertura di una commissione d’inchiesta parlamentare mentre il consiglio dei ministri e poi il parlamento studiano oggi la proroga dello stato d’emergenza: “Potrebbe durare fino al 2017”, avvertono a Parigi.Il governo francese chiederà oggi ai deputati di prorogare le misure speciali di altri tre mesi. Continuano intanto le indagini: cinque persone sono ancora sotto interrogatorio al quartier generale dell’antiterrorismo di Levallois-Perret, alle porte della capitale.

Ministro Difesa: “Rischio emulazione” – Il ministro francese della Difesa, Jean-Yves Le Drian, intanto, giustifica la richiesta di proroga dello stato d’emergenza con il “rischio emulazione” dei terroristi dopo il massacro di Nizza o anche in Germania ieri. “Si capisce bene, dopo quanto successo in Germania, che la minaccia è ovunque e che ci sono rischi di emulazione, quando ci sono eventi del genere, c’è il rischio di repliche. L’abbiamo visto in Germania lo potremo vedere ovunque”. Secondo il ministro, “bisogna dunque raddoppiare la vigilanza: lo stato d’emergenza  consente di avere i mezzi giuridici supplementari per spezzare questi rischi”.

Parigi: fermato taxista con esplosivi -Nel frattempo a Parigi è stato fermato nella notte tra domenica e lunedì un autista di taxi Ncc, schedato con la lettera ‘S’ che indica gli individui a rischio radicalizzazione. Gli inquirenti, che lo sospettano di diversi furti, hanno trovato nella sua abitazione detonatori ed esplosivi, precisa una fonte di polizia citata da France Tv Info.