Diminuiscono le richieste d’asilo ai Paesi europei, ma non per la Germania. Durante i primi 3 mesi del 2016, le richieste d’asilo dei migranti agli Stati membri dell’Unione Europea diminuiscono del 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2015. Se da inizio anno fino a marzo 2016, sono stati 287.100 coloro che hanno richiesto asilo a Stati Ue, mentre fra ottobre, novembre e dicembre del 2015 erano stati 426.000. I dati pubblicati il 16 giugno da Eurostat rilevano che, con 102.000 richieste, è la Siria il paese da cui arrivano più richieste, iracheni e afghani (il 12% ciascuno) sono invece 35.000. Queste tre cittadinanze, da sole, rappresentano circa il 60% del totale delle domande.

Sebbene anche l’Italia veda numeri in calo del 10%, dalle 24.710 domande ricevute nel quarto trimestre 2015 alle 22.335 dei primi tre mesi del 2016, il Paese è al secondo posto in Europa (8%), dopo la Germania, che a differenza del trend generale europeo ha registrato un rialzo dell’8% di domande: sei su dieci migranti hanno chiesto asilo in Germania durante il primo trimestre, (175mila; 61%). Dopo Germania e Italia, seguono Francia (18000, pari al 6%), Austria (13.900, 5%) e Regno Unito (10.100, 4%). In Italia hanno chiesto asilo soprattutto migranti originari del Pakistan (4.125; 18%), Nigeria (3.535; 16%) e Gambia (1.940; 9%).

Eurostat ha calcolato anche il numero delle richieste d’asilo che le autorità dei Paesi europei devono ancora prendere in esame: sono oltre un milione. A fine marzo 2015 erano circa 560mila. Con 473mila richieste all’esame (il 47% dell’Ue) la Germania si trova di gran lunga a gestire la quota più importante, seguono la Svezia (147.300; 15%), Austria (84.500; 8%), Italia (60.000; 6%) e Francia (42.900; 4%).

Calano nettamente le richieste nei Paesi del nord Europa: Svezia (-91%), Finlandia (-85%), Danimarca (-74%), Paesi Bassi (-72%), Belgio (-70%), Lussemburgo (-59%) e Austria (-55%). In proporzione alla popolazione di ciascuno Stato membro, il tasso più alto di richieste di asilo è stato registrato in Germania (2.155 candidature per milione di abitanti) e in Austria (1.619), davanti a Malta (904), Lussemburgo (888), Svezia (790), Cipro (749) e Ungheria (693). In Italia il dato è pari a 367 richieste per milione di abitanti.