Un rigore di Candreva e una rete di De Rossi. Il vantaggio a metà primo tempo, il raddoppio a metà della ripresa. Nel mezzo evidenti segni di crescita rispetto all’esibizione (si fa per dire) contro la Scozia. L’ultima amichevole dell’Italia di Antonio Conte a Verona contro la Finlandia fa ben sperare. E non tanto per il valore degli avversari, quanto per il trend di crescita degli azzurri e le prestazioni dei singoli (Zaza e De Rossi su tutti, ma anche Candreva).

Ancora nessuna rete subita, inoltre, per il pacchetto arretrato: una caratteristica che il commissario tecnico spera di poter riproporre anche in Francia, quando la difesa italiana dovrà far fronte ad attaccanti ben più pericolosi di quelli finlandesi. Dopo i novanta minuti del Bentegodi, tuttavia, resta un senso di solidità peraltro confermata dalle parole dell’ex allenatore della Juventus. “Un successo che rappresenta un pieno di fiducia” ha detto Conte, ottimista in vista del trasferimento Oltralpe e dell’esordio contro il forte Belgio. L’Italia non regala spettacolo, però mostra organizzazione tattica e determinazione contro un avversario che si preoccupa principalmente a non prenderle.

Unica nota dolente della serata è stata la prestazione di Thiago Motta: il centrocampista del Psg non ha brillato e ha dovuto incassare i fischi del pubblico del Bentegodi. Sull’episodio, nel post gara, Conte è stato categorico: “Sono critiche ingiuste che non fanno certo il bene del gruppo”. Parole in perfetto stile Conte, nella speranza che la squadra da lui guidata assomigli sempre di più al suo allenatore anche sul rettangolo verde.