“O è in grado di smentire il documento mostrato da Report, protocollo 11038690, o credo debba dimettersi“. Dopo le associazioni consumatori, il gruppo delle Vittime del salva banche e il Movimento 5 Stelle, ora è la trasmissione di Rai 3 condotta da Milena Gabanelli a chiedere un passo indietro al presidente della Consob Giuseppe Vegas. La giornalista ha contestato a Vegas, in particolare, un fatto già noto e più volte criticato dai risparmiatori che hanno perso tutto dopo aver investito in obbligazioni subordinate delle quattro banche salvate dal governo: la scelta di esentare quegli strumenti dall’applicazione dei cosiddetti scenari probabilistici, vale a dire l’indicazione sintetica delle probabilità di guadagnare o perdere su un titolo. Se quell’indicazione ci fosse stata, per esempio, i documenti sui bond subordinati emessi da Banca Etruria nel 2013 avrebbero riportato che il cliente aveva quasi il 63% di probabilità di perdere il 50% del capitale.

Vegas nella recente relazione annuale al mercato ha assolto se stesso e l’authority dalla responsabilità di non aver vigilato sulla vendita di strumenti rischiosi a persone che non erano in grado di comprendere che avrebbero potuto perdere tutto. E lo scorso dicembre, in diretta tv a Ballarò, aveva sostenuto che la colpa è tutta di Bruxelles, che ha “bocciato più volte” lo strumento degli scenari probabilistici ritenendolo “scientificamente inaffidabile e poco efficace ai fini della tutela dei risparmiatori”. Ma le autorità europee, pur non rendendoli obbligatori, non ne hanno nemmeno mai vietato l’utilizzo.

A mandarli in soffitta è stato invece proprio Vegas, facendo sue le richieste delle aziende del settore. Il documento mostrato domenica sera dalla Gabanelli è una “nota informativa per il presidente” inviata dalla divisione emittenti il 3 maggio 2011, in cui si legge che “conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla S.V. al Responsabile della Divisione Studi Economici, fino a quando la Commissione non avrà assunto le proprie determinazioni (…) gli Uffici, a prescindere da qualsiasi valutazione in merito all’opportunità, inviteranno gli emittenti a non inserire le predette informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l’eliminazione nel caso in cui il prospetto le dovesse comunque riportare”. Dulcis in fundo, il documento si conclude ricordando che l’orientamento “troverà la prima applicazione con l’istruttoria relativa all’istanza di autorizzazione del documento relativo all’offerta pubblica di scambio proposta dalla Popolare di Vicenza su polizze Berica”.