Credo sia essenziale ed urgente comprendere che la rinascita e il riscatto di un Paese non può basarsi sul rilancio dei bonus e su altri eventuali retromarcia, ma bisogna per forza mettere al centro le persone e le loro quotidiane priorità in modo da evitare che il potere e la ricchezza schiaccino chi è in difficoltà.

Sono cosciente di aver ribadito questo concetto già altre volte e probabilmente posso sembrare ripetitivo ma non è così perché non mi sembra che il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il suo governo siano attenti al disagio presente in Italia o sbaglio?

Il raddoppio del “bonus bebè” potrebbe essere una cosa positiva ma prima di tutto bisogna verificare se ci sono le coperture poi quando i figli cresceranno e andranno alla scuola materna e magari i genitori non sapranno come fare per pagare la retta e nel caso di bimbe/i disabili che durante tutto il loro percorso di studi dovranno lottare per il sostegno e l’assistenza quotidiana, come la mettiamo?

Il tema della disabilità non deve essere solo un argomento che viene preso in considerazione solo durante il periodo elettorale in modo da accalappiare più voti e poi; a livello di governo si fanno leggi che impongono continui tagli ai servizi rivolti ai cittadini e a livello comunale si costruiscono nuove infrastrutture inaccessibili e non si rendono accessibili quelle già esistenti.

Partendo da chi ha bisogno di maggior attenzione e non di pietismo, si può estendere un piano per la crescita del Paese perché si garantisca a tutti la partecipazione reale alla stessa e non solo per chi dispone di un budget e economico o di un potere politico che gli permette di raggiungere ruoli dirigenziali sia aziendali che in politica.