Caro popolo di voucheristi, circa 300 milioni di euro, 600 miliardi di vecchie lire, del vostro lavoro non risulta da nessuna parte, alla faccia di chi diceva che il sistema dei voucher sarebbe servito a far emergere il lavoro nero. Volete i dati? Eccoli qui: la banca dati dell’Inps. sul lavoro accessorio ha rilevato che nel 2015 sono stati venduti 115.079.713 voucher (di cui 78.139.845 presso i tabaccai, 11.366.442 presso gli uffici postali, 10.529.842 attraverso la procedura telematica, 8.237.617 presso le banche e 6.805.967 mediante le sedi INPS), ma ne sono stati riscossi solo 87.981.801.

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Una differenza inspiegabile di circa 30 milioni di voucher in meno (del valore nominale di 10 euro l’uno) di lavoro prenotato e non riscosso, quindi non pagato, che nessuno si prende la briga di tracciare e di controllare seriamente. Voglio dire, se per superare i controlli un qualsiasi datore di lavoro si compra una mazzetta di voucher e quando arriva l’ispettore dice: “Il ragazzo? No ecco, è in regola, i voucher sono qui. Lo pago a fine giornata” il gioco è presto fatto. Ma il vero scandalo è che questa anomalia, seppur in modo più contenuto, dura comunque da diversi anni, ma nessuno sembra essersene accorto.

Sempre secondo i dati Inps, rispetto ai 69.181.075 venduti nel 2014, ne sono stati riscossi 63.878.306 (5 milioni di voucher in meno) ai 40.787.817 venduti nel 2013 ne sono stati riscossi 36.337.978 (quasi 4 milioni di voucher in meno). Con il 2015 ci si è preso talmente gusto a sfruttare questi voucher che i lavoratori che hanno effettuato prestazioni di lavoro accessorio nel 2015 sono risultati pari a 1.380.030 (rispetto ai 1.017.220 nel 2014 e ai 617.615 nel 2013), con una media annua di 303.210 (218.726 nel 2014 e 120.275 nel 2013).

Ma il punto è: chi ha rastrellato questi 30 milioni di voucher e perché? Possibile che nessuna mente illuminata del Governo si stia ponendo questa domanda e non si adoperi immediatamente per bloccare quello che è con tutta evidenza un sistema immondo di gestione e organizzazione del lavoro sopratutto dei giovani? Presidente Renzi: ma veramente pensa di trovare le coperture per garantire la flessibilità in uscita delle pensioni senza cancellare tutto questo? O vuole, invece, pagarli lei i contributi per tutti?