Un nuovo raid aereo su Aleppo, obiettivo designato ancora una volta un ospedale. L’attacco ha colpito una clinica che da circa 5 anni trattava malattie croniche e forniva cure in campo odontoiatrico. Il raid, si apprende dalla tv satellitare Al Jazeera ha colpito la struttura nel quartiere di Al-Marja, causando il ferimento di diverse persone tra cui almeno un infermiere appartenente al gruppo di soccorritori noto come ‘Elmetti bianchi’. Fonti locali hanno parlato anche di almeno cinque morti.

Si tratta del secondo attacco sferrato in poche ore su un ospedale, dopo i tre bombardamenti che nella notte tra il 27 e il 28 aprile hanno distrutto l’ospedale di Medici Senza Frontiere, uccidendo solo all’interno dell’ospedale (senza contare, dunque, i civili che si trovavano nel quartiere) almeno venti pazienti insieme a Mohammed Wasim Moaz,  l’ultimo pediatra rimasto ad Aleppo.

Ancora oggi, nel quartiere Bab al Faraj, colpi di mortaio esplosi dai ribelli hanno colpito una moschea mentre i fedeli lasciavano l’edificio, uccidendo almeno tre persone e ferendone 25.  Su Aleppo “si sono registrati almeno 20 raid aerei”, ha dichiarato l’attivista locale Abdel Rahman all’agenzia di stampa Dpa, precisando che negli attacchi sono stati colpiti un ospedale da campo e un mercato situati nelle zone della città in mano ai ribelli.

Colpi di mortaio sul consolato generale russo di Aleppo –  Anche il consolato generale russo di Aleppo è finito sotto i colpi di mortaio il 28 aprile attorno alle 15, ora di Mosca: lo riporta il ministero degli Esteri russo, precisando che non si registrano né morti né feriti. “Un proiettile ha colpito il territorio della missione diplomatica russa e altri tre sono esplosi fuori del recinto”, sostengono da Mosca.

Almeno 200 civili uccisi negli ultimi 7 giorni – La città siriana, hanno commentato ieri fonti della Croce Rossa, “è sull’orlo del disastro umanitario“. In città, infatti, almeno 202 civili sono morti nelle violenze degli ultimi 7 giorni ad Aleppo, come riportano i dati raccolti dagli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani.

“Quello che è accaduto ad Aleppo negli ultimi giorni – ha affermato invece il ministro dell’Informazione siriano Omram al-Zoubi – gli attacchi con razzi dei terroristi e il fuoco dei cecchini, sono considerati veri crimini di guerra che non hanno bisogno di altre prove”.

“Non può più esserci spazio per pazienza e silenzio su questi crimini che colpiscono i siriani in modo indiscriminato”, ha aggiunto Al-Zoubi. Il ministro è tornato anche ad accusare l’Arabia Saudita, la Turchia e altri Paesi “sponsor del terrorismo” ed è tornato a smentire che le forze del regime o i loro alleati abbiano bombardato l’ospedale Al Quds di Aleppo supportato da Medici Senza Frontiere.