Primo avviso di garanzia per la giunta del sindaco grillino Filippo Nogarin: l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti è indagato nell’ambito dell’inchiesta su Aamps Spa, l’azienda dei rifiuti controllata al 100% dal Comune da mesi al centro di polemiche e aspri scontri . “Non mi dimetto” ha subito precisato. Il FattoQuotidiano.it ha provato a contattare l’assessore per avere chiarimenti ma Lemmetti non ha mai risposto. Soltanto lo scorso 5 aprile la Guardia di finanza era entrata in Comune per acquisire documenti. Lemmetti è finito spesso nel mirino degli stessi dipendenti Aamps per la decisione dell’amministrazione comunale di procedere verso il concordato preventivo. Nei mesi scorsi l’assessore venne anche aspramente contestato dagli operai per una sua dichiarazione in consiglio comunale: “Mi importa un cazzo di questi qui” disse, salvo poi precisare: “Non parlavo degli operai“.

Maxi indagine, nel mirino gestioni Pd e M5S: al momento 15 indagati Al centro dei vari filoni d’indagine le gestioni passate di Aamps (quelle a marchio Pd) ma anche quella attuale targata M5S. Gli indagati dalla Procura di Livorno sarebbero una quindicina: i capi di accusa vanno dal falso in bilancio all’abuso d’ufficio, dalla malversazione ai danni dello Stato all’omissione di atti d’ufficio fino alle false comunicazioni sociali. Nelle ore scorse in tre hanno confermato di aver ricevuto un avviso di garanzia: l’ex sindaco Alessandro Cosimi, l’ex amministratore unico Angelo Rosi – “l’Aamps è un Cottolengo” denunciò – e l’allora responsabile dell’ufficio Ambiente del Comune Leonardo Gonnelli (attuale responsabile della Protezione civile). Poco meno di tre mesi fa l’avviso di garanzia era invece arrivato all’assessore al bilancio della precedente giunta Pd Valter Nebbiai e all’ex direttore generale di Aamps Lorenzo Fommei.

Indagato l’ex sindaco: “Assoluta serenità” Cosimi, per dieci anni alla guida di Palazzo civico, dichiara al Tirreno di aver “assoluta fiducia nella magistratura” e di avere “una altrettanto assoluta serenità rispetto all’operato di 10 anni alla guida di Palazzo civico”. L’ex sindaco ha poi aggiunto: “Possono esserci stati errori ma ho sempre mantenuto una linea di serietà e di attenzione ai limiti di quel che si può o non si può fare: al tempo stesso confesso la mia amarezza perchè ho la reputazione di essere una persona perbene e questa cosa mi fa stare male”. Nel mirino della Procura anche Gonnelli: “Per me essere indagato non è una medaglia” ha dichiarato, quasi ribaltando quanto detto recentemente da Nogarin a proposito di un altro “caso”, quello della discarica Limoncino.

Romano (Pd) vs grillini, lite non-stop Nei giorni scorsi Lemmetti aveva ammesso di aver trovato nella cassetta della posta un avviso di raccomandata: “Per quanto ne so potrebbe essere una multa”. Il deputato Pd Andrea Romano prende la palla al volo e su Twitter ironizzava: “Oops… No, Lemmetti, non era una multa”. Nei giorni scorsi un altro suo tweet (“Avviso di garanzia a sindaco Livorno Nogarin e assessore bilancio: nel garantismo, ci dicano però cos’altro hanno combinato #malgoverno5S”) aveva scatenato l’ira di Nogarin: “Mi dispiace dover smentire ancora una volta Romano ma al sottoscritto non è stato recapitato alcun avviso di garanzia nell’ambito dell’indagine su Aamps”. Il deputato ha poi successivamente corretto il tiro: “Ho fatto 3 più 3, dopo le notizie pubblicate dalla stampa sulle perquisizioni in Comune. In un tweet ci stanno 140 caratteri…”.