Chi è Datò Noordin Ahmad? Da qualche giorno – da quando l’imprenditore venuto dalla Malesia ha firmato un contratto preliminare per l’acquisto del 50% del Bari – se lo chiedono tutti. In Italia, e anche nel suo Paese d’origine. Adesso arrivano le prime nebulose conferme sull’identità del magnate che ha promesso di portare in cinque anni la squadra pugliese ai vertici del pallone italiano. Finmeccanica spiega di aver avuto un rapporto professionale con lui, anche se risalente ad oltre 10 anni fa. Soprattutto, Noordin risulta essere amico di Annuar Musa, parlamentare ed ex ministro del governo di Kuala Lumpur, anche presidente della squadra di calcio Kelantan. Che ribadisce le intenzioni di investimento in Italia: “Abbiamo grandi piani, presto saprete tutto”, dice.

In realtà, non è stato facile trovare qualcuno in grado di chiarire l’identità di questo “uomo del mistero”, come era anche stato ribattezzato dalla stampa locale negli ultimi giorni. Lunedì, mentre in Italia l’attuale presidente biancorosso Gianluca Paparesta annunciava la cessione del 50% del club a Noordin, in Malesia era in corso una serata di gala dell’associazione dei giornalisti sportivi. E la notizia proveniente dall’Italia ha provocato grande stupore: nessuno, infatti, conosceva Datò Noordin Ahmad. E nonostante parlasse ai quattro venti della sua volontà di risollevare le sorti del calcio malese, anche la Federazione cadeva dalle nuvole: “Non abbiamo idea di chi sia, né di come e perché voglia investire nel calcio italiano”, la risposta di Mohd Amin, segretario generale della Fam. Stesso identico commento anche dell’ambasciatore italiano a Kuala Lumpur, Mario Sanmartino, contattato da Repubblica Bari: “Non si è rivolto all’ambasciata per la sua missione ed io non lo conosco, se non per averlo incontrato occasionalmente a qualche ricevimento. Non sono neanche a conoscenza di imminenti investimenti malesi in programma nel nostro Paese”.

Ilfattoquotidiano.it, lavorando in collaborazione col quotidiano malese The Malay Mail e la sua giornalista Pearl Ann, è riuscito a trovare i primi riscontri sull’identità di Noordin Ahmad, imprenditore di 59 anni originario del distretto di Manjung nello Stato di Perak, che può fregiarsi del titolo onorifico di “Datò”, concesso in Malesia a chi ha contribuito all’immagine del proprio Paese (non è comunque qualcosa di eccezionale, migliaia di persone possono fregiarsene). Nella conferenza stampa di Bari, l’avvocato Grazia Iannarelli, rappresentante di Noordin, non ha voluto rivelare il nome di nessuna della “miriade” di società che fanno a capo al malese, fornendo come unica referenza il rapporto con Finmeccanica, per cui il malese sarebbe stato advisor “per vent’anni, il massimo della garanzia”. Contattato dal nostro giornale, il gruppo italiano che fa capo al Ministero dell’Economia ha confermato almeno parzialmente la versione: Noordin in passato ha svolto effettivamente una consulenza, anche se risale “a circa dieci anni fa”, e l’ufficio stampa non ha potuto (o voluto) fornire ulteriori dettagli sulla sua durata ed importanza. In particolare, l’imprenditore si sarebbe occupato della promozione commerciale dei prodotti dell’azienda italiana in Malesia. Un primo riscontro, troppo poco per diradare la nebbia intorno alle reali potenzialità del suo investimento nel Bari.

Da Kuala Lumpur arrivano altri dettagli. A fornirli è Annuar Musa, parlamentare del governo malese (iscritto al partito Umno, uno dei più importanti del Paese), ex ministro dello Sviluppo rurale, anche presidente dal 2009 della squadra di calcio Kelantan Fa, che sotto la sua gestione ha vinto due volte il campionato. Una figura di rilevanza nazionale, che ha anche una pagina Facebook seguita da oltre 200mila fan ed è considerata credibile dai giornalisti locali. Musa conferma l’identità di Noordin, “imprenditore nell’industria del trattamento del petrolio e del gas, che ha sempre mantenuto un basso profilo pur essendo attivo da 33 anni”. Il politico malese aggiunge anche di avere rapporti personali con lui: “Siamo amici dal 1972, abbiamo fatto insieme il college militare dove eravamo compagni di classe e abbiamo anche giocato a rugby qualche volta. Siamo ancora in contatto e proprio ieri eravamo al telefono”, ha detto. Annuar ha specificato che Noordin, pur avendo conoscenze nel governo, si è sempre mosso da privato indipendente. Ancora niente nomi di società o indicazioni sul patrimonio personale del futuro proprietario del Bari, l’unica cosa che può davvero rassicurare i tifosi biancorossi. Ma altre promesse: “Abbiamo grandi piani, vedrete: tutto sarà rivelato presto”. Il mistero si dirada o si infittisce, dipende dai punti di vista: l’ingresso in società del malese permetterà al Bari di saldare le pendenze entro lunedì, termine ultimo per evitare penalizzazioni in classifica. Una tempistica perfetta che fa di Noordin davvero l’uomo della provvidenza, anche se un po’ misterioso.

Twitter: @lVendemiale