Semplice aggiornamento o cambio di strategia? Dopo il lancio del nuovo iPad, sono stati in molti a parlare di un tentativo di Apple di aggredire il mercato dei notebook cambiando la natura del suo tablet per trasformarlo in uno strumento dedicato alla produttività. In contemporanea con l’uscita sul mercato, ilfattoquotidiano.it ha potuto testare il nuovo iPad Pro da 9.7 pollici (in vendita a partire da 689 euro) per una prova sul campo.

Con il nuovo tablet, Apple ha praticamente realizzato la versione “in piccolo” del modello da 12,7 pollici. Di questo, però, mantiene tutte le caratteristiche, a partire dalla possibilità di usare l’Apple Pencil, la penna che consente di scrivere e disegnare a mano libera con notevole precisione. Identici anche il processore A9X a 64 bit e il coprocessore M9, così come la sezione audio. Il nuovo iPad integra infatti 4 altoparlanti disposti agli angoli e gestiti in maniera dinamica dal sistema operativo, che distribuisce il segnale adeguandosi alla rotazione del tablet. Il risultato non raggiunge il livello del modello “extralarge” ma segna un netto miglioramento rispetto all’iPad Air 2, sia sotto il profilo della pienezza dei suoni, sia sotto quello delle vibrazioni. Nel nuovo Pro, anche se non completamente assenti, rimangono a livelli decisamente accettabili anche quando si imposta il volume al massimo.

Immagini definite e ottima leggibilità – Sotto alcuni aspetti, il tablet da 9,7’’ è anche meglio di quello da 12,9’’. Lo schermo, anche se può vantare una risoluzione minore, ha subito un netto miglioramento. Secondo Apple, avrebbe guadagnato un 25% di luminosità e ridotto i riflessi del 40%. Il miglioramento, effettivamente, è visibile a occhio nudo: le immagini sono estremamente definite e la leggibilità è ottima in qualsiasi situazione. A dare un notevole contributo al miglioramento è la funzione True Tone, che adatta la tonalità dello schermo in base al tipo di luce che c’è nell’ambiente. Il risultato è che i colori sono sempre assolutamente naturali e stressano meno la vista. La sezione fotografica, poi, è la stessa dell’iPhone 6s, con fotocamera iSight da 12 megapixel e quella frontale da 5 megapixel, decisamente superiori rispetto al modello più grande, che ha risoluzioni di 8 e 1.2 megapixel. Infine, il nuovo “piccolo” integra l’Apple Sim programmabile, che permette di accedere a piani tariffari locali quando si è in viaggio.

Strumenti potenti per i grafici – Anche se la definizione degli “utenti perfetti” per un particolare dispositivo di solito lascia il tempo che trova, nel caso dell’iPad Pro diventa un esercizio piuttosto interessante. Rispetto al fratello maggiore da 12,9 pollici, infatti, il nuovo tablet risulta meno pratico per usare applicazioni dedicate alla produttività come Office e simili. A penalizzarlo sono le dimensioni ridotte, che si ripercuotono sulle dimensioni della tastiera hardware e, soprattutto, sulla leggibilità quando si lavora con più applicazioni sullo schermo. Insomma: la definizione di possibile sostituto di un computer portatile si addice molto di più al 12,9″. Il discorso si ribalta quando si parla di professionisti che lavorano nel settore della grafica e creativi in genere. In questo ambito il nuovo iPad Pro offre strumenti potenti, precisi e affidabili esattamente come il modello più grande, ma una maneggevolezza che lo rende davvero pratico, per esempio quando lo si usa per fare uno schizzo, ritoccare un’immagine o disegnare in 3D con applicazioni CAD a mano libera.

L’introduzione dello Smart Connector – Per quanto riguarda il confronto con il suo diretto predecessore (iPad Air 2) bisogna fare un po’ più di attenzione. Prima di tutto perché il vecchio modello ha ormai due anni e il peso del tempo si sente. Utilizzando i due tablet in parallelo, il salto di generazione si vede soprattutto sul piano delle prestazioni. Il nuovo processore è decisamente più evoluto nelle prestazioni, anche quando si utilizzano applicazioni poco dispendiose in termini di potenza di calcolo. Il tablet è molto più reattivo e veloce in ogni operazione, anche quando si affronta una semplice partita a scacchi online.

A smantellare l’idea che iPad Pro possa essere considerato il successore dell’iPad Air 2, però, c’è la notevole differenza di prezzo. I 200 euro di differenza per la versione da 128 GB conferma che la vocazione “pro” non è solo una boutade. Si tratta di due dispositivi diversi, che si rivolgono a un pubblico diverso. Oltre alla possibilità di utilizzare l’Apple Pencil, infatti, con il Pro c’è anche l’introduzione dello Smart Connector che consente di collegare al tablet, oltre alla tastiera hardware, anche altri accessori come i lettori di schede SD. Tutte aggiunte che giustificano un maggior costo, ma che per un utente normale rischiano di essere inutili orpelli. Per chi ha davvero la necessità di lavorare con un tablet in mobilità nel settore grafico e creativo, invece, diventano l’uovo di Colombo. Per carità, usarlo come “semplice” tablet è piacevole, ma è decisamente un lusso.