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Gianroberto Casaleggio è morto e nello stesso giorno è nato Rousseau. «I suoi obiettivi sono la gestione del M5S nelle sue varie componenti elettive (Parlamento italiano ed europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5S attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all’interno del M5S.» L’uomo se ne va, resta la visione.

Qualcuno di noi ha conosciuto Gianroberto, la sua capacità di andare oltre le parole, di sintetizzare con poche frasi concetti complessi, di apprezzare la concretezza e, soprattutto, di dare in modo rivoluzionario più importanza al tempo che al denaro.

Altri di noi non l’hanno conosciuto, ma possono testimoniare, con la loro esperienza diretta, che la partecipazione civile come l’ha reinventata Casaleggio era ed è reale, che i voti online e gli eletti M5S non sono mai stati diretti da lui, ma dai cittadini.

Il nome di Casaleggio verrà ricordato nel tempo, quello dei suoi detrattori verrà dimenticato presto, in particolar modo quello degli individui che oggi, dopo averlo ferocemente dileggiato per anni, inviano messaggi carichi di sopraffina ipocrisia.