Apre l’Inter a Frosinone e chiude la Roma all’Olimpico. Tre giorni, sette orari diversi, due partite sotto i riflettori dopo una settimana nella quale ha tenuto banco il caso Higuain. Riuscirà il Napoli a rispondere alla squalifica dell’argentino? I numeri dicono che si può fare e l’avversario, il Verona, promette bene.

Una mano agli azzurri potrebbe darla il Milan che ospita la Juventus, priva di Chiellini e Dybala. Inchiodato dagli ultimi pessimi risultati, Mihajlovic rilancia Mario Balotelli e spera nei benefici del ritiro punitivo durato una settimana. Il tecnico serbo lo ha detto senza parafrasi: “Se facciamo una figuraccia, è giusto che io sia esonerato”. Vista l’aria che tira dalle parti di Arcore, è un’ipotesi da prendere seriamente.

La Roma, lunedì sera contro il Bologna in crisi, vuole infilare un’altra perla e tenere nel mirino il secondo posto attendendo lo scontro diretto con il Napoli, in programma tra due settimane. Il faccia a faccia tra Sassuolo e Genoa garantisce gol e spettacolo perché mette di fronte le due squadre più in forma del momento. Chievo-Carpi può valere il definitivo puntello salvezza per il clivensi. Stesso obiettivo che si pongono Sampdoria e Udinese nel faccia a faccia di Marassi. Penultima chiamata per la permanenza per il Palermo davanti alla Lazio. Il Barbera sarà lo stadio di battesimo per Simone Inzaghi, scelto da Lotito per sostituire Pioli dopo il poker incassato nel derby.

LA SFIDA – Milan-Juventus, l’ei fu big match
Decideva scudetti, coppe nazionali e Champions League. L’ultima volta accadde nel 2012: il gol di Muntari fece discutere per settimane. Da allora Milan e Juventus corrono su due rette divergenti. Sempre più lontane e sempre più diverse. I rossoneri non disputano la Champions League da due anni, la Juventus l’ha accarezzata la scorsa stagione e tre settimane fa solo l’atroce beffa di Muller ha stoppato la corsa verso i quarti.

Del campionato, meglio non parlarne: prima Conte e poi l’ex, sempre più rimpianto, Allegri hanno portato a Torino gli ultimi quattro scudetti e a San Siro, sabato sera, il tecnico livornese cercherà la pietra angolare sulla quale costruire il quinto. Roba da record, mentre il Milan annaspa e deve difendersi dall’attacco del Sassuolo che vuole sfilargli il sesto posto. Ovvero il penultimo appiglio per sperare di far capolino almeno in Europa League. La qualificazione potrebbe arrivare anche attraverso la vittoria della Coppa Italia che Mihajlovic contenderà proprio alla Juve. Altrimenti, la stagione si chiuderà di nuovo in maniera fallimentare con ovvi riverberi sotto il profilo economico, già tutt’altro che sereno. Il fatturato del club di Silvio Berlusconi è crollato vicino ai 200 milioni (era 268 appena 4 anni fa) mentre i bianconeri sono ormai stabilmente nell’élite europea grazie a ricavi attorno ai 350 milioni di euro, figli anche di uno stadio di proprietà che il Milan ha potuto solo sognare per qualche mese nel corso del 2015. Big match, lo chiamavano.

Chissà quando tornerà a esserlo davvero. Resta però una partita decisiva, lo ha deciso il calendario. Lo sgambetto alla Juventus rappresenterebbe uno zuccherino per i tifosi e un toccasana per classifica e allenatore.

DIAMO I NUMERI – Il Napoli senza Higuain? Vince (quasi) sempre
6: come i punti di distanza tra la Juventus, prima, e il Napoli, secondo. Mai nessuno ha recuperato uno svantaggio così ampio nelle ultime sette giornate di campionato.
7: sono le partite giocate dal Napoli senza Gonzalo Higuain, assente contro il Verona per la prima delle quattro di giornate di squalifica, da quando è arrivato sotto il Vesuvio. Il bilancio degli azzurri senza il suo goleador è in realtà rincuorante: cinque vittorie e due pareggi.
119: tanti sono i punti in più collezionati dalla Juventus rispetto al Milan negli ultimi quattro anni. Fanno una media di 30 a stagione e fotografano nitidamente quale differenza corra tra le due squadre dal 2011/12, quando si giocarono la vittoria dello scudetto fino alle ultime giornate.

IL FATTO – Sassuolo-Genoa, l’altra sfida da seguire
Se la classifica si fosse azzerata a gennaio, oggi il faccia a faccia tra Sassuolo e Genoa varrebbe il quarto posto in solitario. Dall’inizio dell’anno, infatti, solo Juventus, Roma e Napoli hanno fatto meglio di neroverdi e rossoblù. Inseguendo obiettivi diversi, figli di una prima parte di stagione corsa a marce diverse, Di Francesco e Gasperini hanno collezionato 21 punti a testa dal 6 gennaio. E infatti il Sassuolo potrebbe avere l’opportunità di scavalcare il Milan, prendendosi il sesto posto; il Genoa è a un passo della salvezza, trascinata dalla rinascita di Suso che sta compensando i problemi fisici di Pavoletti. Molto più di Milan-Juventus, la sfida del Mapei Stadium potrebbe risultare il vero “big match” della giornata grazie al calcio verticale, veloce e senza freno a mano praticato dalle due squadre.

32° TURNO
Sabato 9 aprile
Frosinone-Inter (ore 15)
Chievo-Carpi (ore 18)
Sassuolo-Genoa (ore 18)
Milan-Juventus (ore 20.45)

Domenica 10
Empoli-Fiorentina (ore 12.30)
Torino-Atalanta (ore 15)
Napoli-Verona (ore 15)
Sampdoria-Udinese (ore 15)
Palermo-Lazio (ore 20.45)

Lunedì 11
Roma-Bologna (ore 20.45)