Come ogni anno, in questi giorni si svolge a Bologna la Fiera del Libro per ragazzi, la più importante fiera mondiale del settore. È una delle tante dimostrazioni che l’Italia non è solo ruberie, corruzione e storia gloriosa ma passata; è la prova che in fatto di cultura siamo ancora in grado di dire la nostra. O almeno ci proviamo.

Alessandro Bonaccorsi - Illustratore - Fiera del Libro per Ragazzi - Bologna
C’è qualcosa di nuovo che sobbolle, che cerca di venir fuori da anni, anche se fa fatica: sarà che in Primavera la voglia di rinascita è più potente, ma il nuovo riesce a svilupparsi in tanti settori, ad esempio nei settori rivolti all’infanzia, cui la fiera di Bologna è dedicata.

Quando si parla di libri per bambini il pensiero corre subito agli stereotipi, da Peppa Pig a Harry Potter e ai grandi fenomeni di massa. Sono libri che accompagnano lo sviluppo e la crescita dei nostri figli fino all’adolescenza, nutrendo la loro immaginazione e aiutandoli a formare la loro visione del mondo.

Illustratori: guerriglieri armati di matite e di colori
Ma c’è dell’altro, e parecchio anche! In questi giorni a Bologna c’è l’appuntamento più importante per gli autori e per gli illustratori che lavorano in questo settore. Un manipolo di pacifici guerriglieri che arrivano da tutto il mondo, armati solo di matite e fantasia che trovano alla fiera del libro di Bologna un luogo ove si possono incontrare e presentare i loro progetti.

L’immaginazione al potere?
Siamo in una fase storica in cui quello che manca non sono le risorse, non sono i soldi… quello che manca davvero sono l’immaginazione e la volontà di intraprendere percorsi nuovi non solo nella cultura, ma ovunque. Anche nell’economia per esempio. Fino a pochi anni fa era impensabile che, Draghi e la Banca Centrale Europea, arrivasse, come oggi, a proporre tassi negativi sui mercati. E per il futuro ci sono economisti stimatissimi come Nouriel Roubini (colui che predisse in anticipo la crisi globale del 2008) che parlano addirittura della possibilità di finanziare direttamente le famiglie se la situazione dovesse peggiorare. Questo era impensabile fino a pochissimi anni fa. Oggi invece è possibile, la crisi è talmente profonda che tutte le possibilità cominciano a essere prese in considerazione.

È necessario educare alla libertà creativa i nostri figli
I tempi cambiano, la necessità di una rivoluzione creativa è improcrastinabile ma la rivoluzione oggi non si fa più con i fucili, si fa liberando le menti e i cuori dalle catene in cui la manipolazione della comunicazione ci ha ridotti. Ma chi può farlo?

Gli illustratori, per esempio
Si proprio gli illustratori che con le loro storie e immagini ci accompagnano lungo dimensioni che non conosciamo e che a volte abbiamo paura di esplorare. Soprattutto perché sono capaci della delicatezza e del rispetto, dell’originalità e di un pensiero anticonformista. Come sarebbe bello riprendere in mano la matita e cominciare a disegnare il mondo come lo vorremmo. C’è chi lo fa per i nostri figli con fatica e dedizione ogni giorno. Sono gli artigiani illustratori, gli autori geniali e i piccoli editori che, pur tirando avanti tra mille difficoltà, hanno una missione ben precisa e uno scopo etico e morale che altri settori hanno purtroppo dimenticato.

Per questo è importante partecipare alla Fiera del libro per ragazzi
Noi, proprio qui in Italia, abbiamo l’appuntamento più importante al mondo dedicato a loro e ai libri per i nostri figli. Andate là, anche se è una fiera professionale, partecipate “diventando” autori, traduttori, editori (è una fiera aperta solo a quelli del settore e per avere un biglietto bisogna dichiarare la propria professione) e fate in modo che tutti ne parlino, perché i grandi media italiani sembrano presi, come sempre, da altre questioni, spesso facezie da pollaio passate per importanti.

Il futuro nostro e del pianeta dipende dalla creatività dei nostri figli
Se questo pianeta ha un futuro dipende dalla creatività dei bambini di oggi. Dobbiamo renderli ricchi, nutrirli di stimoli, magia, fantasia, perché la loro ricchezza interiore sarà la ricchezza del mondo che verrà. Perché noi adulti con quel che abbiamo combinato saremmo da rottamare velocemente. Magari con un tratto di matita. È una responsabilità!

L’illustratore, un mestiere importante
Delle responsabilità del mestiere dell’illustratore per bambini ne parla Alessandro Bonaccorsi (art director, illustratore, autore di un libro sull’illustrazione ) in un bell’articolo  sul suo blog SHIVU.it. Un articolo utile e importante su editoria e illustrazione, che affronta la necessità di essere consapevoli del ruolo che ha la società dei consumi nei confronti dei nostri figli, citando Peppa Pig, Noam Chomsky, Franco Battiato, Daniel Goleman e Fabrizio De Andrè con piglio sovversivo.
Per chi, inoltre, decidesse in questi giorni di recarsi a Bologna (la Children’s Bookfair è aperta fino a giovedì) è molto utile anche questa GUIDA ALLA FIERA con alcuni degli appuntamenti da non perdere.

Come sostiene Bonaccorsi:
“Gli illustratori devono inoculare nella società dei consumi il virus della ribellione, della libertà di pensiero, devono stimolare l’immaginazione e aprire nuovi spazi. Devono coltivare la ricchezza interiore per comunicarla ai loro lettori, coltivare l’originalità e la diversità, provocare emozioni, approfondire. Devono cercare l’eccellenza e aborrire la medietà, nonostante sia la qualità più richiesta da un certo tipo di editoria.”

Arrivederci a Bologna!