Luci, colori, musica e ottimismo. Soprattutto quello del deus ex machina Elon Musk, mentre presenta la sua nuova creatura al pubblico selezionato del Tesla design studio di Hawthorne, in California. La Model 3 nasce così, dopo un’attesa febbrile che ha significato code fuori dagli showroom di tutto il mondo già da un paio di giorni per depositare un acconto di mille dollari, buono per iniziare l’iter di acquisto.

Acconto che hanno lasciato ben 115 mila persone: a tanto ammontano infatti gli ordini per quella che si annuncia come la più “popolare” tra le sportive elettriche di Palo Alto. Se non altro perché il listino recita 35 mila dollari, meno di 32 mila euro al cambio attuale, anche se alcuni analisti ritengono che alla fine lieviterà sino a 40 mila.

Un prezzo che comunque catapulta l’ultima arrivata nel mass market del lusso, quello dove non sei più da solo ma devi vedertela con le corazzate tedesche (Audi A4, Bmw Serie 3, Mercedes Classe C) e le outsider (Jaguar XE, Lexus IS). Bisogna sempre tenere presente, poi, che qui parliamo di un’auto elettrica: se l’esclusività rispetto a queste è garantita, potrebbe non esserlo se si prendono in considerazione altre newcomer, come ad esempio la Chevrolet Bolt.

Per quanto riguarda le caratteristiche, l’estetica è più o meno quella che ci si aspettava: un modello con cinque posti a metà strada tra berlina e hatchback, le cui linee richiamano il prototipo Model E. Le prestazioni, poi, rimangono quelle di una sportiva (da 0 a 100 orari in meno di 6 secondi) mentre l’autonomia dichiarata è degna di nota: come minimo 350 chilometri. Per adesso, perché in futuro ne arriveranno altre varianti “più veloci e prestazionali, perché in Tesla non facciamo macchine lente“, tiene a precisare Elon Musk.

Il grande capo, però, è meno spavaldo quando annuncia che i primi modelli arriveranno a fine 2017 negli Usa (a seguire in Europa e Asia). Soprattutto perché qualcuno dalla platea gli ricorda che la Model X è arrivata solo nel 2015, con due anni di ritardo… Sorride beffardo e incassa con stile. Anche perché questa è una macchina a dir poco vitale per la sua azienda, se veramente vuole raggiungere il traguardo del mezzo milione di vendite all’anno a partire dal 2020. E, forse, potrebbe pure non bastare solo la Model 3, visto che nel 2015 ha venduto in totale solo un decimo (50.580) di quello che dovrebbe tra 4 anni, perdendo oltretutto quasi 890 milioni di dollari. Di strada da fare ne resta parecchia.