Smaltire l’abbuffata di Pasqua non sarà un problema che toccherà i ragazzi impegnati quest’anno nella Viareggio Cup, perché il Lunedì dell’Angelo si ritorna in campo per le due semifinali e di certo non saranno i giovani di Juve, Inter, Palermo e Spezia ad esagerare a tavola con colombe e uova di cioccolato, in vista di questi impegni. Rispettati dunque i pronostici di inizio Torneo, nonostante le gare viste nei quarti siano state equilibrate più di quanto i risultati possano far intendere.

In Spezia-Torino sono stati gli “aquilotti” a passare immediatamente in vantaggio al 5′ minuto di gioco grazie a Giulio Maggiore, sicuramente uno tra i ragazzi più talentuosi della Primavera di mister Gallo. E lo ha fatto in un modo tutt’altro che elementare, coordinandosi e colpendo al volo la sfera dal limite, mandandola alle spalle di Cucchietti. Granata che però hanno trovato il pari sul finire di tempo con una conclusione da fuori del terzino Carissoni. Ma è nella ripresa che sale in cattedra la punta nigeriana Okereke, che prima si procura un penalty e poi lo trasforma per il 2-1 finale.

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Ad attendere la squadra ligure in semifinale c’era la Juve che nel frattempo aveva già battuto il Bologna per 3-1 con una doppietta di testa dell’italo-camerunense Didiba (in prestito dal Perugia). Bologna che però aveva riaperto il match grazie ad un gran gol della punta guineana classe ’98 Moussa Souare, che con un tiro da fuori di prima intenzione disegna una parabola imprendibile per il portiere bianconero Del Favero, nell’occasione, poco reattivo nel leggere la volontà dell’attaccante rossoblu. Partita riaperta virtualmente fino a quando Alessio Di Massimo (ragazzo che in pochi mesi è passato dal campo dell’Avezzano in Serie D, alla maglia bianconera dei vice campioni d’Europa in carica) si inventa una punizione a giro imprendibile per l’estremo difensore bolognese, chiudendo la pratica.

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Nella sfida tra il Palermo e l’Entella (indicata inizialmente come possibile sorpresa di questa Viareggio Cup), vince l’organizzazione di gioco di entrambe le squadre che si equivalgono per 80 minuti fino a quando, il solito Antonino La Gumina (saldamente nel giro della prima squadra), trova la girata di testa vincente, mentre le due squadre si trascinavano stancamente verso i calci di rigore. L’ennesima rete per la punta palermitana che lo incorona momentaneamente tra i capocannoniere del torneo (5 gol) con gli spezzini Filipovic e Okereke e l’attaccante del Bologna Simone Saporetti.

I ragazzi di Bosi affronteranno in semifinale l’Inter, che passa al turno successivo con due reti nel secondo tempo. Vantaggio nerazzurro che arriva nel momento migliore dei viola, grazie al tiro da fuori (apparecchiato da Bakayoko) del centrocampista Zonta e gol del raddoppio in contropiede di José Correia, che mette il turbo (non a caso soprannominato Ze’ Turbo) sulla mediana, bruciando i difensori avversari e concludendo in rete alle spalle dell’incolpevole Satalino. Tutta la delusione della Fiorentina nelle parole di mister Guidi a fine gara, che non lesina complimenti ai suoi ragazzi, scesi in campo ancora una volta con 3 classe 1999 tra i titolari ed elogiando un prodotto del settore giovanile viola, Federico Bernardeschi, che nella serata di giovedì ha fatto il suo esordio – molto positivo – con la nazionale maggiore. Ma in semifinale ci va l’Inter e la possibilità di vedere nuovamente tra le finaliste la squadra di Vecchi contro la Juve di Grosso (sfida già in programma nella finale di Coppa Italia Primavera ad aprile) non è poi così remota. Ovviamente Spezia e Palermo permettendo.