A tre giorni dal vertice intergovernativo Italia-Francia che si terrà a Venezia l’8 marzo tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il presidente francese, Francois Hollande, per discutere anche della linea Alta Velocità Torino-Lione, in Val di Susa gli amministratori locali italiani e francesi si sono ritrovati per ribadire la loro contrarietà alla grande opera. “Negli ultimi anni è cresciuto sempre di più il numero di amministratori locali contrari alla Torino-Lione – racconta Dario Fracchia, sindaco di Sant’Ambrogio (in provincia di Torino) – è evidente che quest’opera è un bagno di sangue per i governi di Italia e Francia che devono affrontare altri problemi più importanti”. Dello stesso avviso il consigliere municipale di Villarodin-Bourget, un piccolo comune della Savoia francese, che ospita una delle discenderie: “I lavori di costruzione della galleria hanno prosciugato le falde acquifere della nostra terra. Un cambiamento irreversibile che si unisce al pericolo dell’estrazione dello smerino dalla galleria”