Fiducia e ottimismo, ma occhio alla Mercedes. E un’altra porta aperta all’Alfa Romeo in pista. A tre settimane dal via alla nuova stagione di Formula Uno, Sergio Marchionne traccia la rotta dal Salone di Ginevra, mentre le monoposto scattano sul circuito di Barcellona confermando molti dei pensieri del presidente della Ferrari. “La macchina c’è, la power unit e la vettura sono abbinati bene, e i piloti sono contenti, come stanno dimostrando i test di Barcellona. C’è ancora tantissimo lavoro da fare negli ultimi venti giorni – spiega Marchionne –  Bisogna affinare gli ultimi aspetti, ma la speranza è di riuscire a portare la Ferrari in prima fila già dal primo GP della stagione”.

I buoni test pre-Mondiale alzano le aspettative anche per chi, come Marchionne, è solitamente molto misurato: “Io, voi e tutti i santi che conosco dobbiamo sperare. Ce la stiamo mettendo tutta, è stato fatto un grandissimo lavoro, la macchina è affidabile e gira, il motore va bene”. Però ci sono gli avversari della SF16-H, progettata da zero al contrario della Merdeces che è ripartita dalla monoposto dello scorso anno. La rivoluzione di Maranello contro lo sviluppo dei tedeschi: “Saremo competitivi, ma non mi fido della Mercedes: fanno troppo i cauti, quando sono così c’è da preoccuparsi. Hanno fatto tanti giri di pista, il giro del mondo in quattro giorni”, spiega Marchionne riferendosi ai test in corso a Barcellona.

E conferme alle velate ‘accuse’ di pretattica arrivano proprio dal Montmelò. A metà della prima giornata Niko Rosberg, montando gomme morbide, ha girato in 1’23”022 staccando di quasi due secondi la Ferrari di Kimi Raikkonen (1’24”836), che ha usato pneumatici intermedi e si è fermata all’improvviso all’uscita della pit lane. Terzo tempo per Fernando Alonso, anche lui con gomme soft, su McLaren-Honda in 1’25”252 e subito dietro la Williams del finlandese Valtteri Bottas (1’25”255). Così per la prima volta in stagione, la Mercedes lancia un segnale e lascia presagire una rapida discesa il minuto e 22 secondi. Un muro difficile da abbattere per la Rossa, almeno in breve tempo: la vera sfida è arrivare a Melbourne con una versione della SF16-H più evoluta e pronta a tenere il passo del team tedesco.

A Ginevra, Marchionne ha parlato anche della Alfa Romeo, riguardo alla quale si discute da tempo di un possibile ritorno in Formula 1. La storica casa italiana è assente dal circuito dal 1985: “Il ritorno dell’Alfa sarebbe una grandissima cosa, andrebbe bene per ragioni storiche – ha detto il presidente del Cavallino – Credo che la Ferrari sia disposta a fargli un po’ da spalla, come già successo con la Toro Rosso dandole i motori”. Proprio oggi il team di Faenza ha presentato la nuova monoposto, che sarà guidata da Max Verstappen e Carlos Sainz jr. Il propulsore sarà appunto quello di Maranello, come già accaduto tra il 2007 e il 2013. La nuova STR-11, assemblea a tempo di record, fa comunque ben sperare il team principal Franz Tost: “Grazie agli sponsor e al talento dei nostri piloti ci sono tutti gli ingredienti per una bella stagione, sono molto curioso di vedere cosa riusciremo a ottenere”.