Permettere a onlus e ong di accogliere fondi attraverso microdonazioni di pochi centesimi fatte alla cassa del supermercato, comprando un vestito online, facendo una transazione bancaria o come mini trattenute sulla busta paga. Il meccanismo si chiama “embedded giving” ed è alla base di microDon, impresa sociale fondata nel 2009 a Parigi da Pierre-Emmanuel Grange. L’anno prima Grange, in Messico per lavoro e poco pratico con lo spagnolo, aveva risposto sì alla domanda della cassiera in un supermercato senza capire esattamente che cosa gli avesse chiesto. Quando ha guardato lo scontrino si è accorto di aver arrotondato di pochi centesimi il conto a favore di un’organizzazione umanitaria. Rientrato in Francia, ha creato con Olivier Cueille microDon, che promuove il metodo dell’arrondi, cioè appunto l’approssimazione della cifra pagata con l’obiettivo di devolvere la differenza al terzo settore. In Italia un gruppo di associazioni sta invece tentando di far attecchire il “payroll giving“, cioè una raccolta fondi attraverso trattenute in busta paga, ma per ora l’iniziativa non decolla.

Nel 2015 in Francia è stato raccolto attraverso l’arrondi 1 milione di euro, mentre in Messico ogni anno vengono raccolti circa 100 milioni di pesos e in Germania il metodo di raccolta, lanciato nel 2012 in 12mila punti vendita, ha totalizzato 18mila richieste di microdonazioni. Nei Paesi anglosassoni poi restituire parte dei guadagni alle charities fa parte della cultura locale. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, infatti, l’embedded giving è un’usanza ormai radicata. In Gran Bretagna sono 800mila i salariati che hanno scelto di destinare alla filantropia una piccola parte di busta paga, per un totale di 100 milioni di sterline ogni anno.

“MicroDon non riceve una percentuale sulle donazioni”, spiega Grange. “Attraverso il nostro partner indipendente e certificato, il fondo di dotazione Le réflexe solidaire, monitoriamo la raccolta e la distribuzione. Il nostro sostentamento viene dalla vendita dei dispositivi per la gestione informatica e operativa, dalla formazione dei dipendenti nonché dalla pubblicità da parte delle aziende che promuovono le iniziative benefiche usando il nostro nome”. MicroDon organizza inoltre eventi in cui sono coinvolte le non profit locali che presentano i loro progetti direttamente nei supermercati. Il cliente decide dove destinare la propria donazione sulla base di contratti sottoscritti tra punto vendita ed enti solidali.

L’arrondi in Francia ha registrato una crescita di contributi attraverso le buste paga, ma le donazioni più cospicue arrivano ancora dai supermercati. Per ora è attivo solo nell’Ile de France, la regione della capitale. L’intento è quello di ampliare la rete a tutto il Paese e raggiungere anche le piccole imprese, dato che finora hanno aderito solo grandi insegne di supermercati e aziende con più di duecento lavoratori.

In Italia l’arrondi in questa forma non c’è ancora ma esiste il cosiddetto payroll giving, una trattenuta fissa in busta paga equivalente come minimo a un’ora di lavoro. Il payroll giving comporta la deducibilità della somma nella dichiarazione dei redditi e anche le imprese possono godere di vantaggi fiscali. A promuoverlo è Unora onlus, comitato promosso da Action Aid con Aisla, Amref, associazione Centro La Tenda, Ente nazionale protezione animali, fondazione Abio, fondazione Mission bambini e Intersos. Le associazioni pagano una quota annuale al comitato o, in alternativa, possono entrare come soci sostenitori a costo zero se propongono una convenzione con un’azienda. Secondo Isabella Nicoli, presidente di Unora, c’è un “divario di generosità” tra l’Italia e gli altri Paesi. “Il nostro comitato ha come obiettivo quello di promuovere il payroll giving, che prevede una donazione fissa mensile e non il sistema dell’arrotondamento, per esempio al supermercato. C’è ancora molto da fare per sensibilizzare gli italiani ma abbiamo già ottenuto i primi risultati significativi: abbiamo stipulato accordi con otto aziende per un totale di 433 dipendenti e un ricavato di circa 70mila euro nel 2015. I donatori possono consultare i nostri report annuali per verificare quali siano i progetti che hanno contribuito a finanziare. Anche l’Agenzia delle entrate ha aderito al payroll giving, ma le donazioni più consistenti provengono da aziende minori, sintomo che anche le realtà più piccole possono fare la differenza”. Proprio come i centesimi.

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