“Il ddl Cirinnà è una catastrofe per il Partito democratico che avrebbe dovuto presentarsi con una sua maggioranza e garantirla”. Così il direttore de il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ospite insieme al ministro della Sanità Beatrice Lorenzin (Ncd) a ‘Otto e mezzo’ (La7) sull’accidentato percorso del ddl sulle unioni civili, dopo il rinvio della discussione in parlamento alla prossima settimana. “Perché non abbiamo da venti anni una legge sulle unioni civili, magari senza la stepchild adoption come ce l’hanno tutti i paesi dell’Europa? La verità è che quelli che adesso dicono “ci vanno bene le unioni civili ma senza la stepchild adoption” sono gli stessi che fino all’altro giorno dicevano “non ci vanno bene neanche le unioni civili”, continua Travaglio. “C’è stata una maturazione nella società”, la replica del ministro Lorenzin. “Una cosa che fino a qualche anno fa non era accettabile dai parlamentari oggi è condivisa. Siamo d’accordo sulle unioni civili. Sulla stepchild adoption c’è stato chi ha giocato onestamente e chi ha giocato un’altra partita“. Ma la lettura che dà Travaglio punta il dito sulla strategia procedurale del Pd. “Il Pd presenta la legge sulle unioni civili. Poi alcuni esponenti della maggioranza partecipano al Family Day contro la stessa legge del loro partito. Quelli che non partecipano, M5S e Sel, hanno sempre detto che avrebbero votato la legge. A questo punto il Pd esamina gli emendamenti e si presenta con un super canguro, che poi è una truffa incostituzionale per non discuterne. I 5stelle come fanno ad accettare il canguro? Se lo accettano si radono al suolo”. “E’ una vittoria per l’Ncd” – osserva la conduttrice Lilli Gruber. “Secondo me è una vittoria di Pirro e una sconfitta per tutti i cittadini”, osserva Travaglio, che rilancia: “Il Pd si rifiuta di votare emendamento per emendamento e si presenta con uno strumento incostituzionale. Come fai a votare dei diritti con una strumento che li toglie? E’ incredibile”