Anche il gruppo Arvedi ha presentato la sua manifestazione di interesse per l’acquisizione dei complessi aziendali del gruppo Ilva. L’offerta arrivata sul fotofinish si aggiunge a quella della Cassa Depositi e Prestiti e del gruppo Marcegaglia che è fra i primi, se non il primo, dei grandi trasformatori dell’acciaio e dell’Ilva è sempre stato uno dei clienti strategici.

Il termine per la presentazione delle offerte, 29 in totale secondo quanto riferito dall’Ansa, è scaduto il 10 febbraio alle 18.30. Dopo la presentazione delle manifestazioni di interesse, con le “due diligence” partirà la procedura e a fine marzo dovrebbero arrivare le offerte con i piani industriali. Per avere il nome della società che acquisirà, anche in forma di affitto l’Ilva, bisognerà aspettare il 30 giugno 2016.

Sempre mercoledì il governatore pugliese, Michele Emiliano, al termine di un incontro in Prefettura seguito a una manifestazione di lavoratori dell’Ilva e organizzazioni sindacali ha annunciato un tavolo permanente per verificare le fasi della cessione dell’Ilva che sarà istituito da Regione Puglia, sindacati e istituzioni locali.

Si tratta, ha precisato Emiliano, di “un’iniziativa costruttiva che mira ad aprire alla conoscenza ovviamente dei soggetti della Provincia, del Paese e della Ue il processo di vendita che oggi parte”. Il tavolo “potrà essere coordinato dalla Regione a nome di tutti i soggetti e delle istituzioni che – ha spiegato il governatore – vorranno partecipare al processo di sorveglianza e di rilancio dello stabilimento che oggi ha inizio con le manifestazioni di interesse. E da oggi il governo ha a disposizione un interlocutore unico per tutte le questioni più rilevanti che dovesse trovare sul suo cammino e per trovare delle risposte, che noi gli daremo non in modo confuso e contraddittorio, ma in modo unitario e fermo”.

La fase di cessione del Siderurgico, ha concluso Emiliano, “non può essere un processo da segrete stanze ma che, pur con la necessaria riservatezza di quando si fanno offerte per l’acquisto di un’azienda, deve consentire a noi tutti di essere messi a conoscenza dei singoli momenti di particolare rilievo di questa vicenda e anche di esprimere il nostro giudizio prima che il governo prenda decisioni di particolare rilevanza sul destino della fabbrica”.