“Usciamo dall’ipocrisia! Usciamo dall’ipocrisia di una legge che ipocritamente introduce un surrogato di matrimonio per le coppie omosessuali dal quale i conviventi eterosessuali vengono esclusi”. Sono le parole del senatore di Gal, Gaetano Quagliariello, che, nel suo intervento in Aula al Senato, durante la discussione del ddl Cirinnà, afferma che nel testo della legge sulle unioni civili gli unici destinatari siano le coppie omosessuali. Il testo definitivo sulle unioni civili è stato modificato nell’ottobre scorso e si compone di due parti: la prima (Capo 1) riguarda solo le coppie gay e prevede sia l’adozione del figlio del partner sia la reversibilità della pensione; la seconda (Capo 2) è dedicata alle convivenze di fatto per etero e omosessuali (qui il testo integrale con i due capi: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/940551/index.html). Nella sua lunga e sferzante invettiva, il parlamentare ex Ncd menziona ben 5 volte Pier Paolo Pasolini e in particolare un suo articolo del 9 dicembre 1973, pubblicato su Il Corriere della Sera, dal titolo “Sfida ai dirigenti della televisione”. Il pezzo del compianto scrittore e regista era un j’accuse all’omologazione imperante, innescata dalla società dei consumi e dalla comunicazione televisiva di massa. Quagliariello, nel suo intervento, celebra il Family Day, definita “una delle più imponenti manifestazioni che la storia d’Italia ricordi”. L’intervento del senatore poi si incentra sull’utero in affitto, sulle pecche del ddl Cirinnà (“è in insanabile contrasto con la nostra Carta fondamentale”), sul “falso e illiberale laicismo, che impone i desideri degli uni sui diritti di altri più deboli”. Nel finale, il senatore Gal chiosa: “Il nostro no a questa legge è un no senza compromessi non per radicalismo e tantomeno per fanatismo, ma perché nel nostro Paese c’è un disperato bisogno di chi dia corpo e sostanza a una visione più liberale, più cristiana e perciò più scandalosamente sovversiva rispetto al pensiero unico dominante che questa legge incarna alla perfezione”