Stepchild adoption? Io voterò sì e ho sempre sostenuto personalmente questa posizione. Lo dichiara ai microfoni di Ecg Regione, su Radio Cusano Campus, il senatore del M5S Nicola Morra, che precisa: “Il testo lo abbiamo già votato in commissione, adesso abbiamo presentato zero emendamenti, proprio per dimostrare che non vogliamo dare nessuna scusa per far gettare su di noi la colpa di un eventuale depotenziamento del testo. Noi siamo pronti a votarlo così com’è”. E puntualizza: “Però, qualora la stepchild adoption non dovesse esser votata in Aula, che cosa dovremmo fare? Neghiamo comunque i diritti alle persone che oggi vengono discriminate? Mi sembra inammissibile. Anche senza l’articolo 5 questo potrebbe essere un primo passo, è ovvio. Io, ad esempio, ricordo il ddl anticorruzione. E’ stato talmente tanto depotenziato nel dibattito parlamentare da renderlo invotabile. Alla fine abbiamo accettato comunque di votarlo, anche se il testo non era particolarmente brillante, perché comunque soddisfaceva alcune nostre esigenze fondamentali”. Sulla decisione di Beppe Grillo, che ha invocato per i parlamentari la libertà di coscienza, Morra osserva: “Sono temi particolarmente sensibili, pertanto era ragionevole attendersi una presa di posizione forte, in un senso o nell’altro. In questi casi si devono mantenere lucidità e razionalità. Visto che il testo in questione non introduce in alcun modo nè le adozioni omosessuali, nè la possibilità di affittare uteri, così come qualche mal informato tende a credere e qualche mal intenzionato sottende a far credere, il testo può essere approvato esattamente così com’è“. E aggiunge: “Sono convinto che in Aula ci sarà molta più compattezza di quanto qualcuno oggi non voglia far credere. M5S è nato per essere innanzitutto una forza che opera una rivoluzione culturale. Noi non dobbiamo fare giochini parlamentari , ma dobbiamo soprattutto costringere gli altri gruppi a essere il meno possibile ipocriti. A me ad esempio piacerebbe che il voto fosse palese e non segreto, perché ognuno deve assumersi la responsabilità del proprio voto di fronte ai propri elettori“. Commento finale sul contestato tweet di Roberto Formigoni: “Non è neanche il caso di perder tempo a commentare sciocchezze. Il senatore Formigoni è stato coinvolto in vicende poco felici, così come alcuni mondi ecclesiastici, che sono stati oggetto di scandalo. Nel Vangelo c’è scritto: ‘non giudicare e non sarai giudicato'”