Davide Ballardini passerà alla storia come l’allenatore esonerato due volte in meno di 24 ore: oggi è stato mandato via dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, che ha ufficializzato l’arrivo di Fabio Viviani, già nello staff tecnico dell’ex allenatore Giuseppe Iachini, e dell’argentino Guillermo Schelotto (ex mister del Lanus). Ieri, invece, di fatto era stato cacciato dal capitano della squadra, Stefano Sorrentino. Il portiere rosanero, infatti, dopo la vittoria con il Verona aveva dichiarato ai microfoni di Sky: “Ballardini non ha mai parlato con noi. Né prima, né dopo la partita. Quanto successo ha dell’incredibile. La squadra ha giocato e vinto da sola”.

Con l’arrivo del duo Schelotto-Viviani si conclude quindi una vicenda confusa iniziata dopo il turno infrasettimanale del 6 gennaio. Dopo la sconfitta con la Fiorentina, la quarta in cinque partite, Zamparini aveva deciso di cambiare: via Ballardini e ritorno di Iachini, allenatore del Palermo fino al novembre scorso. Sembrava tutto pronto all’avvicendamento in panchina ma all’ultimo momento Iachini aveva detto no per divergenze di mercato con la società. Ballardini è quindi rimasto alla guida del Palermo anche se contro il parere dello spogliatoio molto legato a Beppe Iachini.

Ieri poi le parole di Sorrentino hanno reso insostenibile la permanenza dell’ormai ex-tecnico: impossibile continuare con un allenatore che non ha la fiducia dello spogliatoio. Altrettanto impossibile riprendere un altro benvoluto ma poco motivato. Per questo Zamparini ha scelto di cambiare. Il presidente siciliano ha affermato che Schelotto sarebbe comunque arrivato a giugno. Non sarà un esordio facile, la piazza è esigente e Zamparini è un “mangiallenatori“. La coppia prende il Palermo al quintultimo posto in classifica con 6 punti di margine sulla zona retrocessione.