Nelle località di mare se ne vede ancora qualcuna, ma non è raro trovarla nemmeno in città, dove qualche hippy nostalgico la utilizza ancora. La Citroën Méhari – prodotta per 21 anni sulla base meccanica della Dyane – è stata uno dei simboli di un’epoca e come tale è finita nello scaffale dei ricordi. Oggi, tuttavia, il suo nome torna d’attualità, sebbene preceduto da una “E” che spiega molto, se non tutto, della sua rinascita. La Citroën E-Méhari è una vettura 100% elettrica, con carrozzeria cabriolet a 4 posti (leggermente rialzata) e uno stile sbarazzino. La Casa francese l’ha realizzata in collaborazione con il gruppo Bolloré, le cui auto elettriche del car sharing Autolib popolano Parigi già da quattro anni. Con la Bluesummer condivide la tecnologia delle batterie e del motore e parte della carrozzeria, mentre il frontale è firmato Citroën e rimanda parzialmente a quello della concept C4 Cactus M presentata allo scorso Salone di Francoforte. Pur non avendo avuto un seguito commerciale, le sue linee hanno ispirato in parte quelle di questa E-Méhari.

Le misure della E-Méhari sono quelle di una citycar – 3,81 metri di lunghezza e un bagagliaio da 200-800 litri – così come le possibilità di personalizzazione che riguardano i colori del tetto in tela e degli interni. Il primo si può aprire in varie modalità (davanti, dietro, di lato o del tutto), i secondi sono completamente lavabili, proprio come quelli della Méhari originale, da cui riprende anche l’idea della carrozzeria in materiale plastico termoformato: è più leggera e non ha nessun problema di ruggine. Le prestazioni sono tarate sulla guida nei centri urbani, dove l’autonomia può raggiungere i 200 km (100 km nella guida extra-urbana), mentre la velocità massima non supera i 110 km/h; i 50 kW del motore dovrebbero essere comunque sufficienti a muoverla con brio nelle andature cittadine. La batteria è del tipo ai polimeri di litio, ha una capacità di 35 kWh e si ricarica completamente in un tempo variabile tra 8 e 13 ore.

La E-Méhari sarà prodotta nello stabilimento francese di Rennes a fianco della Bolloré Bluesummer e già da oggi è esposta nella sede parigina del gruppo PSA. Sul mercato, invece, arriverà nella prossima primavera, con l’auspicio di ripetere il successo dell’antenata e di invadere pacificamente le spiagge di tutta Europa.