“Oggi non si può gestire un’azienda dei rifiuti tenendola all’interno di un Comune totalmente pubblica perché oggi probabilmente vanno fatte azioni diverse”. Queste le parole dell’europarlamentare del Partito democratico Simona Bonafè, a Livorno per l’iniziativa nazionale del Pd “Italia Coraggio!” proprio nei giorni in cui la città toscana vive ore delicate per quanto riguarda il futuro della municipalizzata Aamps e dell’indotto annesso alla gestione rifiuti. Che Aamps fosse un’azienda in crisi e con difficoltà di gestione era cosa nota anche quando a governare Livorno era il Pd. Come è emerso dai dati consegnati questa estate dall’ex amministratore unico dell’azienda municipalizzata Enzo Chioni, il Comune avrebbe potuto recuperare per vie legali circa sei milioni di euro di interessi pagati alle banche e fare causa per “anatocismo e usura”. Nessuna amministrazione comunale, ad oggi, ha scelto di percorrere questa strada. “Potrebbe essere una soluzione – ha affermato Bonafè, che non nega le responsabilità del suo partito – ma Nogarin non può scaricare la colpa sul Pd, perché sarebbe come dire che il governo Renzi non può portare a casa dei risultati perché prima c’è stato chi ha prodotto delle inefficienze politiche”