Una lettera al commissario di Roma per dargli “consigli” su come interpretare il proprio ruolo di guida pro tempore della Capitale. Alfio Marchini, l’imprenditore visto da destra e sinistra come l’uomo giusto per la corsa al Campidoglio, ha scritto a Francesco Paolo Tronca per chiedergli di non vestire i panni del “condottiero eroico“, “non promettere miracoli“, ma “ripristinare l’onesta manutenzione della città”, nel giorno in cui sia il Pd che Forza Italia smentiscono l’interesse a convergere sul suo nome sottolineato mercoledì dal ministro della Salute, ed esponente del Nuovo Centrodestra, Beatrice Lorenzin.

“Signor Prefetto, le diamo il benvenuto cordialmente e con gli auguri ci permettiamo alcuni consigli. I romani sperano nella normalità – scrive Marchini – dopo lo sbarco e per fortuna la fine di chi si definiva un marziano, vorremmo il ripristino dell’umana normalità. Le chiediamo di ristabilire l’ordinario. Non prometta miracoli, i romani non glieli chiedono, dunque non crei aspettative che sarebbero poi causa di delusione e di un ulteriore distacco tra istituzione e cittadini. Oggi, dopo gli anni disgraziati degli annunci mirabolanti di Ignazio Marino e di chi lo aveva preceduto, il vero miracolo è la rinuncia all’eccezionale, per ripristinare l’onesta manutenzione della città, il funzionamento pulito della macchina burocratica, senza più centrali di spesa fuori controllo. Una città più pulita e dove sia più semplice vivere”.

“Una ripartizione chiara delle competenze e delle responsabilità nella gestione della macchina amministrativa – continua Marchini – un sistema rigoroso di controlli. Una gerarchia di funzioni e responsabilità a partire dai dipartimenti oggi allo sbando. Un’attenzione operosa all’Atac, che è oggi il punto di massima criticità insieme all’Ama, per la vita quotidiana dei romani, specialmente per le fasce deboli. Non più di questo, sarebbe già un risultato straordinario consentendo che il lavoro del prossimo sindaco e della sua giunta, di qualsiasi colore politico, trovi un campo di lavoro bonificato, senza trappole e più efficiente”. “Il nostro augurio  – prosegue Marchini – è che si scrolli subito di dosso il mantello da condottiero eroico che qualcuno le ha messo sulle spalle, quasi a sottolineare che gli elettori non sanno scegliere il primo cittadino, e che perciò la democrazia crea problemi, mentre i Prefetti nominati dall’alto li risolvono”.

In sede di saluti, poi, Marchini si affranca dalle voci che, come quella della Lorenzin, lo vorrebbero candidato di una coalizione che va da Pd a FI: “Da parte nostra il pieno sostegno libero da lacci e lacciuoli e dalle esemplificazioni di irrealistiche grandi coalizioni che in questi giorni leggerà sui media”.

La lettera dell’imprenditore arriva nel giorno in cui Partito Democratico e Forza Italia smentiscono l’ipotesi di una riedizione del Patto del Nazareno sulla sua candidatura a Roma. “Escludo una simile ipotesi – ha detto Giovanni Toti, presidente della Liguria e consigliere politico di Berlusconi ad Agorà – Marchini è un candidato che ha tutta la legittimità politica di partecipare a questa corsa, ma non ho ancora capito con chi vuole partecipare. Sulla stessa lunghezza d’onda Debora Serracchiani, presidente della regione Friuli-Venezia Giulia e vicesegretario del Pd: “Marchini candidato dal Patto del Nazareno a sindaco di Roma? L’ho negato assolutamente, noi corriamo da soli“.

L’ipotesi di un’alleanza tra il Pd e Forza Italia sulla candidatura di Marchini a Roma suscita la reazione del M5S: “Pd e Forza Italia hanno iniziato a governare insieme nel 2011 con Monti e continuano a farlo con i residuati di Ncd e il taxi di Verdini (Denis, ex FI e fondatore del gruppo Ala in Senato, ndr) – si legge su un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo – Roma governano insieme da anni come dimostra l’inchiesta di Mafia Capitale” sottolinea il leader M5s che conclude: “La sola novità alle elezioni per Roma sarebbe di trovarli tutti insieme in lista. Un atto di trasparenza nei confronti degli elettori, quelli onesti e quelli mafiosi”.

“Tutti i partiti insieme per fermare l’onestà per paura di perdere poltrone, privilegi e affari – scrive poi l’ex comico sulla sua pagina Facebook – non ci riusciranno. Hanno paura. E fanno bene ad averne. Restituiremo Roma ai suoi legittimi proprietari: i cittadini romani!”, conclude il leader del M5S. Che a livello nazionale guadagna terreno. Secondo due diversi sondaggi realizzati da Euromedia e Emg, il Pd è ancora il primo partito, ma in un eventuale ballottaggio la spunterebbero i grillini in virtù di un possibile “effetto Parma