Juventus e Milan rispondono presente, grazie agli uomini finiti al centro del ciclone. Dybala e Manduzkic da un lato, Bacca e Luiz Adriano dall’altro piegano Atalanta e Sassuolo tenendole ferme a 15 e 14 punti. Gli stessi della Sampdoria che con uno show offensivo travolge il malcapitato Verona, ora sul fondo della graduatoria. In vetta alla classifica, però, ora c’è la Roma, vittoriosa sull’ormai ex capolista Fiorentina, battuta al Franchi grazie alle reti dell’ex Salah e di Gervinho (1-2 di Babacar a tempo scaduto). Bene anche la Lazio, che passa facile sul Torino: 3 a 0 all’Olimpico e secondo posto in classifica in coabitazione Fiorentina e Inter. Nell’anticipo, infatti, altro pareggio per i nerazzurri (3 punti nelle ultime 4 giornate dopo le cinque vittorie iniziali) che martedì dovranno vedersela con il Bologna, fresco di vittoria all’ultimo respiro contro il Carpi. Prima vittoria al Friuli per l’Udinese contro il Frosinone grazie a Lodi, arrivato a stagione già iniziata. Krunic e Zielinski conclamano il passo zoppo del Genoa di Gasperini.

RISULTATI

EMPOLI-GENOA 2-0: 44’ Krunic (Pucciarelli), 57’ Zielinski
Ammoniti: Tonelli, Zielinski, Livaja (E); Marchese, Munoz, Gakpe (G)

CARPI-BOLOGNA 1-2: 24’ Letizia, 47’ Gastaldello, 93’ Masina
Ammoniti: Belec, Spolli (C); Mounier, Mbaye (B). Espulsi: Lollo (C)

PALERMO-INTER 1-1: 60’ Perisic (Biabiany) 66’ Gilardino
Ammoniti: Maresca, Vazquez, Gilardino (P); Kondogbia (I). Espulsi: Murillo (I)

SAMPDORIA-VERONA 4-1: 11’ Muriel, 28’ Zukanovic (Soriano), 45’ Soriano (Eder), 54’ Eder (Muriel), 75’ Ionita (Siligardi)
Ammoniti: Fernando, Cassani (S); Sala, Gomez (V)

JUVENTUS-ATALANTA 2-0: 28’ Dybala, 49’ Mandzukic (Dybala)
Ammoniti: Marchisio, Dybala (J); De Roon, Grassi (A). Espulsi: Toloi (A). Rigore sbagliato: Pogba (parato da Sportiello)

•Proprio lui, l’uomo più discusso. Dybala prima segna, poi fa segnare l’altro enigma di inizio stagione, Mario Mandzukic, che finora era rimasto all’asciutto in Serie A. La strada bianconera diventa in discesa grazie alle giocate dell’argentino, scarsamente utilizzato quando il reparto è stato al completo. Questa volta va in campo – accanto a lui ancora non Morata – e decide il match contro l’Atalanta che fa respirare la Juve. Ci sarebbe pure il rigore procurato che poteva mettere il sigillo alla gara, ma Paul Pogba – ottimo fino a quel momento – si fa ipnotizzare da Sportiello. Dunque la tanto attesa risalita della Juventus comincia dai suoi piedi. La missione è chiara: accorciare il distacco sulle prime entro Natale. Con questo Dybala tutto potrebbe essere più facile. Gioca e fa giocare, accelera e crea scompiglio, segna e rifinisce. Certo, accade contro l’Atalanta da esportazione, molto più fragile di quella che scende in campo in casa. Ma è pur sempre un test attendibile che i campioni d’Italia superano a pieni voti, dimostrando anche di aver ritrovato una cerca solidità difensiva: siamo a tre partite consecutive senza reti incassate. Il resto ce lo mette Toloi, che lascia i suoi in dieci negli ultimi venti minuti. L’unico grattacapo di giornata per Allegri è l’infortunio di Pereyra. Ma oggi si può sorridere ugualmente.

MILAN-SASSUOLO 2-1: 31’ Bacca (rig), 53’ Berardi, 85’ Luiz Adriano
Ammoniti: Abate (M); Berardi, Cannavaro, Missiroli (S). Espulsi: Consigli (S)

•Una testata alla crisi. È quella di Luiz Adriano, a secco dalla seconda giornata quando bucò l’Empoli. Il Milan si rimette in moto così, aiutato anche da Carlos Bacca che si procura il rigore poi trasformato e contestualmente provoca l’espulsione di Consigli. Insomma, a conti fatti i rossoneri dipendono sempre da i due attaccanti scelti in estate. Ma che siano ritornati, almeno loro, è una buona notizia per il traballante Mihajlovic. Che nonostante la superiorità numerica per oltre un’ora di gioco ha dovuto sudare anche contro il Sassuolo, tenuto in piedi dal gol di Berardi – ottavo centro contro il Milan – bravo a rimettere tutto in equilibrio su punizione con la collaborazione del tenero sedicenne Donnarumma, preferito a Diego Lopez. Un graffio che non basta per non far sorridere i rossoneri, a secco di vittorie dal 3-2 contro l’Udinese. Era il 22 settembre, oltre un mese fa. I 3 punti sono figli del 4-3-3, di un ritrovato Cerci e della spinta dei suoi attaccanti: legna buona per scacciare la dura contestazione alla società da parte della Curva Sud. Ma per andare lontano la strada è lunga: il Milan ancora non convince.

UDINESE-FROSINONE 1-0: 20’ Lodi
Ammoniti: Ali Adnan, Felipe, Wague, Lodi (U); Gori, Castillo (F)

FIORENTINA-ROMA 1-2: 6′ Salah (Pjanic), 34′ Gervinho (Florenzi), 94′ Babacar (Borja Valero)
Ammoniti: Dzeko, Florenzi, De Rossi, Szczesny (R), Roncaglia, Bernardeschi (F). Espulso: Salah

LAZIO-TORINO 3-0: 40′ Lulic (Klose), 70′ Felipe Anderson (Klose), 94′ Felipe Anderson (Lulic)
Ammoniti: Moretti, Vives, Benassi (T), Mauricio, Klose (L)

CHIEVO-NAPOLI (25/10 ore 20.45)

CLASSIFICA (*una partita in meno)

Roma 20
Fiorentina 18
Inter 18
Lazio 18
Napoli 15*
Sassuolo 15
Torino 14
Sampdoria 14
Atalanta 14
Milan 13
Chievo 12*
Juventus 12
Palermo 11
Udinese 11
Empoli 10
Genoa 10
Frosinone 7
Bologna 6
Verona 5
Carpi 5