E’ in arrivo all’Expo di Milano un bastimento carico di almeno 16 giornalisti campani. Paga tutto la Regione Campania – treno, vitto, albergo – per il progetto “Press Tour” finanziato con risorse pubbliche e con lo scopo, trasparente, di promuovere le eccellenze campane durante l’Esposizione universale. La squadra di comunicazione del governatore Pd Vincenzo De Luca, garbata ed efficientissima, ha diramato inviti a tappeto a tutte le testate giornalistiche e televisive, comprese quelle “ostili” o dirette da “consumatori abusivi d’ossigeno”, con particolare attenzione ai corrispondenti locali di quotidiani o tv nazionali. Sarebbero finora 16 quelli che hanno accettato (ma il dato è ancora in itinere), registrandosi a una complicata procedura informatica che si conclude con la produzione di un voucher “tutto compreso”.

L’invito vale per i giorni dal 18 al 20 ottobre, quando De Luca sarà a Milano. La Regione Campania è già presente dal 16 ottobre e ci sarà fino al 22. Un’occasione ghiotta per i giornalisti, e mai metafora fu più appropriata. Programma allettante: viaggi andata e ritorno in Frecciarossa, pranzi e cene all’Expo, una in compagnia del presidente, incontri e percorsi tematici, conferenze stampa. Proviamo a ipotizzare il costo a cranio, già al netto di convenzioni e sconti, e tenendo davanti il foglio completo del programma: 200 euro per i biglietti treno Napoli-Milano e ritorno, 60 euro per le due cene, 30 euro per il pranzo di martedì, 200 euro per le due notti (e sarebbe una ottima tariffa, visto che con l’imminente conclusione dell’Expo i prezzi delle camere a Milano sono lievitati alle stelle). Arrotondando a 500 euro a cronista, il totale potrebbe aggirarsi sui 7500 euro. Il dato preciso emergerà solo nelle prossime settimane, quando si saprà il numero complessivo delle adesioni.

Con questo investimento, l’obiettivo degli uomini di De Luca è evidente: fare in modo che i giornalisti ospitati a spese del “Press Tour” scrivano pezzi o mandino in onda servizi che decantino le lodi delle produzioni agroalimentari locali. Finalità peraltro più che comprensibile e politicamente corretta in un territorio che soffre delle problematiche della Terra dei Fuochi. “Ci teniamo in particolare alla conferenza di lunedì 19 ottobre sulla salubrità e sicurezza alimentare dei prodotti campani – spiega il portavoce di De Luca, Emilio Di Marzio – dove presenteremo i dati della filiera agroalimentare che dimostrano gli eccellenti standard qualitativi della quasi totalità del territorio campano”. Ovviamente ci sarà De Luca, che “alla presenza – si legge nella mail di invito – di personalità del mondo scientifico, presenterà in anteprima i risultati della ricerca sulla qualità di acqua, terra ed aria in Campania, e lo studio sulla salubrità dei prodotti regionali”. Sarà sicuramente una conferenza stampa spettacolare: l’uomo non annoia mai.

Ma perché e in che modo la Regione di De Luca paga viaggi, pernotti e cene dei giornalisti al suo seguito? “Il programma di comunicazione “Press Tour” per l’Expo è stato predisposto dalla precedente giunta azzurra di Stefano Caldoro, lo abbiamo ereditato ma ne condividiamo il valore – afferma Di Marzio – peraltro, abbiamo anche pensato alle testate locali che non potrebbero permettersi la trasferta”. “Non è così – ribatte il portavoce di Caldoro, Gaetano Amatruda – non avevamo previsto misure simili per le testate giornalistiche, non abbiamo mai agito in questo modo durante le trasferte di Caldoro. Stiamo preparando una nota per chiedere chiarimenti alla commissione Trasparenza”.

Così ora il gruppo Caldoro in consiglio regionale chiede l’intervento della presidente della commissione Trasparenza Valeria Ciarambino (M5s) perché si effettui “una operazione trasparenza per capire e conoscere”. “Sarebbe interessante capire con quale criterio sono state selezionate le presenze – scrive il gruppo Caldoro in una nota – A tutela delle testate invitate che hanno il diritto di conoscere ‘le regole di ingaggio’ ed a tutela delle testate escluse. Non c’è stampa di serie A e serie B in Campania”. Ciarambino dal canto suo dice di trovare “gravissimo e inaudito” che De Luca “con denaro pubblico paghi una tre giorni all’Expo di Milano alla stampa partenopea” e assicura che sarà verificato “quanti soldi sono stati investiti e chiederemo che vengano destinati agli alluvionati di Benevento. Non è solo uno spreco di soldi dei campani ma è un bieco tentativo di condizionare e piegare il lavoro dei giornalisti per un’informazione ad uso espressamente autopromozionale”.