Lo scrupolo di un addetto dell’Ama (l’azienda di raccolta e smaltimento dei rifiuti della Capitale) gli ha salvato la vita. Un clochard il 3 ottobre scorso è finito nell’automezzo di raccolta dell’azienda municipalizzata rischiando di rimanere stritolato nel tritarifiuti. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza, è caduto in un cassonetto e ha perso i sensi. Fortuna ha voluto che l’autista del mezzo pesante (partito dall’autorimessa di Tor Pagnotta), finito il giro di raccolta, verso le 2:30 di notte, abbia spento il motore in via Ostiense (Roma) per pochissimo tempo, prima di andare a scaricare i rifiuti nell’impianto Tmb di Malagrotta, quel tanto da sentire dei lamenti che provenivano dal cassone del camion. Immediatamente ha chiamato l’autorimessa di riferimento – dichiara l’ufficio stampa a ilfattoquotidiano.it – che a sua volta ha allertato la centrale operativa Ama che ha chiamato il 113 e il 118.  Sul posto sono subito arrivate le forze dell’ordine, un’ambulanza e i Vigili del fuoco, che hanno disposto di procedere con estrema cautela all’apertura dello sportello posteriore del mezzo per far uscire con lentezza i rifiuti sulla strada insieme al senzatetto, un signore sulla cinquantina dell’est Europa, fortunatamente illeso. Nel filmato, girato con uno smartphone, si vede l’uomo illuminato da una torcia su una montagna di spazzatura e una persona che gli grida (con un forte accento romano): “Che vuoi rimanere lì? Dai scendi ora“. Il clochard, in evidente stato di choc, è stato portato assistito dal personale medico, ma non ha riportato ferite. Il video è stato postato ieri sulla pagina facebook Welcome to Favelas e ilfattoquotidiano.it è riuscito a ricostruire questa curiosa storia che poteva finire in tragedia di Luca Teolato, collaborazione di Andrea Paolini