Mediaset rende noti i dati sui nuovi abbonamenti alla piattaforma Premium e il titolo di Cologno Monzese sprofonda in Borsa, con una perdita di oltre il 4 per cento che ne ha fatto la maglia nera Piazza Affari in un venerdì di cielo più che sereno. Un tonfo che riflette la delusione dei mercati sulla crescita delle sottoscrizioni nel terzo trimestre: 112mila unità, che portano il totale degli abbonati del Biscione a 1 milione e 815mila. Si tratta di numeri inferiori rispetto ai 130mila abbonati in più di cui hanno parlato alcuni organi di stampa nelle scorse settimane. Cologno Monzese, del resto, punta a una sostenuta crescita delle sottoscrizioni alla piattaforma Premium sotto la spinta dell’effetto dei diritti in esclusiva per la trasmissione della Champions League, per cui il gruppo ha investito oltre 700 milioni di euro. Al di là dei numeri di venerdì, il Biscione ha confermato l’obiettivo (già reso noto) di 200mila nuovi abbonati da conseguire al termine del semestre luglio-dicembre 2015.

Fino a fine anno, quindi, c’è ancora tempo per raggiungere il traguardo e su questo ottimismo punta la nota stampa diramata da Cologno Monzese, che parla di risultati positivi proprio perché “il dato del trimestre estivo va quindi ben oltre la metà del target finale”. Il punto, tuttavia, è un altro e l’andamento del titolo in Borsa sembra confermarlo: gli investitori non credono all’ottimismo di casa Berlusconi, anche perché il picco degli abbonamenti in chiave Champions era atteso proprio nel trimestre estivo, ovvero con l’inizio della massima competizione calcistica continentale per club. Non è un caso, in tal senso, che Mediaset nella nota stampa diramata si sia affrettata a sottolineare come “il ritmo di sottoscrizioni” sia confermato anche dai primi risultati del mese di ottobre. Ritmo positivo o negativo? Per il Biscione positivo, per il mercato no, con una parte degli investitori che hanno letto i dati come un’implicita revisione al ribasso degli obiettivi. La società della famiglia Berlusconi ha però precisato che il target dei 2 milioni di clienti indicati a fine luglio, contro gli 1,9 milioni di abbonati dichiarati oggi come obiettivo, comprendeva anche i diritti attivi delle carte prepagate, che generalmente Mediaset non inserisce nei dati su Premium perché molto volatili.

In tal senso, il direttore finanziario di Mediaset Marco Giordani al Sole24Ore ha specificato il cambio di rotta nelle stime: “Non ho elementi per cambiare il nostro target per l’intero anno. Quindi i 2 milioni sono ancora il nostro obiettivo. Non possiamo cambiare target ogni settimana, anche se (i dati) sono veramente buoni. Per quanto riguarda il punto di partenza diciamo che luglio è 1,7. Da qui abbiamo cominciato. Come ho detto, non possiamo commentare dopo solo poche settimane di campagna commerciale. Ma come ho detto, siamo piuttosto soddisfatti e in ogni caso in linea con l’ambizioso target che abbiamo”. Diverso il parere, riferisce l’agenzia Reuters, di Banca Akros, secondo cui anche se “il management si dice soddisfatto dei risultati (Premium) e fiducioso di raggiungere un totale di 200mila nuovi abbonati entro fine anno”, “a essere onesti, a maggio Mediaset aveva previsto di superare i due milioni di sottoscrittori da una base di partenza di 1,77 milioni. Di conseguenza il numero di 2 milioni potrebbe dimostrarsi impegnativo“. E i mercati, dopo quanto accaduto nel giorno della presentazione dei dati, hanno confermato lo scetticismo.