Oltre sessanta chilometri di asfalto potrebbero distruggere il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino. Da una parte la Toem, tangenziale ovest esterna ancora in fase embrionale. Dall’altra, già pronto il finanziamento di 118 milioni di euro per la superstrada Vigevano-Malpensa. Sul piede di guerra associazioni, agricoltori che vedranno espropriarsi terreni e cascine oltre alla quasi totalità dei sindaci interessati. Ma di fronte ai progetti sostitutivi che prevedono la riqualificazione delle strade già esistenti, “Regione e Anas ci hanno sbattuto la porta in faccia – racconta la consigliera a Mobilità e viabilità di Città metropolitana di Milano Arianna Censi a ilfattoquotidiano.it – Per il Pirellone sostituire la costruzione di nuove arterie con la riqualificazione di quelle esistenti è inaccettabile perché potrebbe fare perdere i finanziamenti. Non vedo alcun margine di trattativa”. Due tracciati, quindi, che sarebbero la morte dei polmoni verdi dell’hinterland milanese.

“Colpirà oltre cento aziende agricole”
“Conseguenze devastanti per l’ambiente ma anche per l’agricoltura perché si divideranno letteralmente in due i campi coltivabili”. Renato Aquilani, presidente dell’Associazione per il Parco Sud teme che con la Toem si rivivranno gli stessi espropri e la medesima crisi agricola che già hanno colpito l’hinterland ai tempi della Tangenziale esterna est (Teem). “Sarà una ‘crisi di sistema’ – continua Aquilani – visto che saranno colpite un centinaio di aziende agricole”. Quello della Toem è un progetto antico che, nonostante la realizzazione della sorella Teem, è sempre rimasto nel cassetto anche per una dura opposizione popolare. Ora, pur essendo ancora in fase embrionale, sembra che questo progetto sia stata riportato in auge dal Pirellone. “Sul Piano regionale dei trasporti di luglio è rispuntato il tracciato della Toem”, dice il presidente dell’Associazione per il Parco Sud. In poche settimane le associazione ambientaliste hanno fatto scudo comune e insieme a 33 sindaci interessati hanno chiesto di cancellare dal Piano regionale della mobilità e trasporti le pagine dedicata alla tangenziale ovest esterna. “Il problema è che in Lombardia c’è ancora chi crede che la crescita economica sia trainata da urbanizzazione e strade”, commenta Aquilani a ilfattoquotidiano.it.

Autostrade quasi deserte
Secondo un report di Legambiente (scarica)  il consumo di suolo in Lombardia è determinato principalmente da autostrade. Ma a confermare che l’hinterland milanese non ha bisogno di un’altra arteria, un rapporto di Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) sul traffico sulle autostrade A35 Brebemi e A58 Teem. A metà settembre, infatti, sono usciti i primi dati ufficiali: cifre ben al di sotto dei 70mila transiti giornalieri previsti, con 16mila traffici giornalieri per la Teem e  13mila per la Brebemi (contro una media nazionale di 41mila). Valori, quindi, inferiori rispetto allepotenzialità offerte da infrastrutture a sei corsie (più due di emergenza). Tra i motivi di questa scarsa popolarità, secondo la consigliera a Mobilità e viabilità di Città metropolitana, i costi elevati per gli automobilisti.

La Regione non vuole riqualificare le strade esistenti”
Un’alternativa, almeno per la Vigevano-Malpensa, ci sarebbe ed è stata proposta il 30 settembre da Arianna Censi di Città metropolitana in un incontro con Anas e Regione. Il nuovo progetto ridurrebbe
da 23 a 6 i chilometri di nuovo cemento, costruendo ex novo solo il tratto da Vigevano ad Abbiategrasso e riqualificando provinciali e statali già esistenti. Inoltre, secondo Città metropolitana, lo “spanciamento” dentro il Parco del Ticino non sarebbe necessario. “Proponiamo un progetto più economico e capace di dare gli stessi risultati”, continua Città metropolitana. Secco il “no” del Pirellone. “Riqualificare le strade significa perdere i finanziamenti”, è quanto la Regione sembra avere risposto a Censi. E i soldi che il Pirellone non vuole perdere sono i 118 milioni di euro disposti il 6 agosto dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) per la Vigevano-Malpensa. Contattato, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Alessandro Sorte non ha voluto rispondere alle domande. “Quando si parla di grandi opere si dovrebbe avere la presunzione di farlo diversamente che in passato”, conclude Arianna Censi. “Peccato che Regione Lombardia non voglia né dialogare né imparare dagli errori commessi”.