La banca di cui è consigliere Fabrizio Brignolo, politico Pd, potrebbe presto chiedere soldi al Comune di Asti guidato dal sindaco Fabrizio Brignolo. Non è un caso di omonimia, ma un problema di cumulo delle cariche, conflitto d’interessi e incompatibilità. Lo denuncia il Movimento 5 Stelle che, ancora una volta, va all’attacco del primo cittadino nonché componente del cda della Cassa di risparmio di Asti. Giovedì i consiglieri comunali Davide Giargia e Marcella Serpa hanno presentato una diffida a Brignolo chiedendogli di dimettersi da una delle due cariche. Se lui non dovesse decidere loro passeranno ancora una volta per le vie legali.

C’è una novità nella vicenda del sindaco-banchiere astigiano, eletto l’11 giugno 2012 e chiamato nel cda della banca cittadina nel febbraio 2013. Lo hanno scovato – ancora una volta – i grillini insieme all’avvocato Alberto Pasta, ex assessore alla legalità della giunta di Brignolo. In pratica l’associazione sportiva dilettantistica Asti Sport nel 2005 ha ottenuto dal Comune, allora guidato da un’altra giunta, la concessione di un impianto sportivo con un campo di calcio fino al 2015. Nel 2006 l’associazione ha ottenuto dall’amministrazione cittadina una proroga della concessione di cinque anni in cambio di lavori di ristrutturazione del complesso: per farli nel 2009 Asti Sport ha acceso un mutuo da 180mila euro alla Cassa di risparmio di Asti, un mutuo garantito dal Comune.

E arriviamo ai giorni nostri, quelli dominati da Brignolo. Negli ultimi tempi l’Asti Sport – come molti altri gruppi sportivi dilettantistici – è in difficoltà economica e fatica a pagare: “Se questa associazione non è in grado di onorare il mutuo, la Cassa di risparmio di Asti potrà rivalersi sulle casse del Comune”, scriveva Giargia in un’interrogazione il 25 giugno scorso per spiegare che “tale situazione determina una possibile incompatibilità tra le due cariche, secondo l’art. 63 del Tuel”, cioè del Testo unico degli enti locali. Brignolo gli rispose che finora non erano emersi problemi legali tra l’associazione, la banca e il Comune e che quindi non c’erano le ragioni per parlare di incompatibilità.

Ma ora che Giargia conosce la situazione economia dell’Asti Sport, il M5S torna all’attacco: “La banca andrà a chiedere i soldi al Comune? Se sì, chi andrà? È il sindaco Brignolo che chiede a se stesso di onorare l’impegno? – si chiede -. O facciamo rispettare la legge per tutti quanti o è inutile scrivere leggi sui conflitti di interessi”. Così è partita la diffida che potrebbe preannunciare una causa civile: “Noi prima di fare ricorso al tribunale abbiamo sempre messo in guardia Brignolo. Fare il sindaco è un ruolo complesso, per questo vorremmo si concentrasse sul suo incarico in comune e lasciasse quello in banca”.

Nell’ultimo anno i grillini astigiani, sempre con l’avvocato Pasta, hanno denunciato l’incompatibilità tra il ruolo di consigliere della banca e quello di presidente della Provincia di Asti. Il 20 marzo scorso il tribunale ha dato loro ragione dichiarando decaduto il sindaco dalla guida della nuova provincia .