Allagamenti, frane, strade e ferrovie interrotte. Il maltempo si è abbattuto nelle ultime 24 ore su Sicilia e Calabria. E la Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo per domani, 10 settembre, e è stato valutato il rischio idrogeologico in entrambe le regioni.

La situazione più difficile è in Sicilia. La zona maggiormente colpita, infatti, è Giardini Naxos (in provincia di Messina) con il centralissimo corso Umberto allagato. Strade totalmente sott’acqua anche nella vicina Taormina, centro storico compreso. Caduta massi, poi, sulla strada che conduce a Gallodoro, nella valle dell’Alcantara e frane lungo la Statale 114. Rallentamenti sull’autostrada A18 Messina-Catania. Il maltempo ha causato disagi anche alle Isole Eolie. Intorno alle 8,30 è stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea Messina-Catania a causa dell’allagamento delle stazioni di Letojanni e Alcantara: il traffico ferroviario è tornato regolare dopo circa un’ora e mezza. A Vulcano una nave della Compagnia delle isole, partita da Milazzo, a causa del forte vento che l’ha spinta di poppa contro la banchina non è riuscita ad attraccare per tre ore: l’urto ha infatti causato un blackout elettrico e ai motori. Sulla statale 634 Palermo-Sciacca, invece, un camion si è intraversato lungo la carreggiata ed è stato necessario deviare per alcune ore la circolazione stradale.

Colpite diverse località della provincia di Agrigento. Un pezzo del costone che sovrasta Eraclea Minoa, a Cattolica Eraclea, è franato e ha danneggiato tre villette che sono state evacuate dai carabinieri. L’amministrazione comunale potrebbe decidere di sgomberare altre case nell’area circostante. Nel centro storico di Agrigento, in via Neve, è caduto un cornicione e a Sambuca di Sicilia è crollato il muro di contenimento, alto sei metri e largo una decina, della villa comunale (nessuno è rimasto ferito).

Anche in Calabria ci sono stati disagi alla circolazione ferroviaria: una frana sulla linea Reggio CalabriaMelito Porto Salvo ha causato un’interruzione di un’ora intorno alle 13. In provincia di Reggio Calabria ci sono stati allagamenti nell’ospedale di Melito Porto Salvo e nel cimitero di Lazzaro a Motta San Giovanni. I vigili del fuoco del comando provinciale hanno effettuato un centinaio di interventi, in particolare per allagamenti di scantinati, il soccorso di alcuni automobilisti rimasti bloccati e la rimozione di alberi e cartelli caduti sulle strade.

Intanto dai comuni di Corigliano e Rossano, colpiti dal nubifragio del 12 agosto, i sindaci hanno rivolto un appello spiegando di fare il possibile per affrontare l’emergenza: “Ma non siamo in grado di andare oltre e garantire totale sicurezza alla città – ha detto Giuseppe Antoniotti, sindaco di Rossano – Un’altra ondata di maltempo potrebbe mettere seriamente in ginocchio il Comune. Sono seriamente preoccupato per lo stato di totale solitudine in cui è piombata la città una volta chiusa la fase emergenziale. L’impressione è che tutti si stiano lavando le mani dalle loro responsabilità“.

La situazione, secondo le previsioni, rimarrà critica anche domani: gli esperti prevedono precipitazioni intense e diffuse sulla Sicilia, che potranno essere accompagnate da fulmini, grandinate e forti raffiche di vento. La Protezione Civile ha anche valutato una criticità rossa (la più alta) sulla Calabria centro-meridionale, mentre è prevista criticità arancione (moderata) sulle altre zone della regione, sulla Sicilia nord-orientale e sulla Puglia meridionale.