cilento-Interna nuova

Carmelo Infante è un giovane cilentano tenace, da quattro anni organizza nel suo piccolo paese del Cilento, Orrio nella frazione di Piano Vetrale, un eco-rave, una festa popolare con obiettivi di tutela e sviluppo ambientale del territorio. Carmelo vive a Bologna però non c’e’ estate in cui non torni in Cilento per trascorrervi le vacanze, essenzialmente lavorando ‎al “Vet-Rave”. Con altri giovani compaesani Antonio Inverso, Francesco di Matteo, Felice Infante, la collaborazione delle famiglie e la supervisione di Carmine Paolino, si danno un gran da fare per realizzare al meglio l’evento.

Orrio con le sue frazioni è incastonato in una cornice verdissima nel parco del Cilento, un paese dell’interno che gode di una posizione felicissima, tutt’intorno circondato da colline (quasi montagne) che discendono verso la piana di Velia e il mare, questi borghi erano rifugio dalle scorrerie piratesche fin dai tempi dei Greci. Di fianco scorre l’antica via “del sale” che dal mare portava il prezioso elemento verso destinazioni lontane d’Europa. Piano Vetrale, noto soprattutto per la tradizione di affreschi che adornano i muri di abitazioni e uffici, come altri gioielli in tutto il sud d’Italia corre il rischio di scomparire perché i giovani non hanno altro modo di lavorare che emigrare.

Però le cose anche se lentamente possono cambiare. E così in un dibattito molto attraente si è discusso tra associazioni e organizzazioni giovanili del Sud impegnate nei loro territori a creare occasioni di sviluppo locale sfruttando le straordinarie risorse che il nostro meridione offre, molte volte nascoste come in uno scrigno di cui non si vuole trovare la chiave. C’era Libera rappresentata da Annamaria Torre, figlia di Marcello, sindaco di Pagani, massacrato l’11 dicembre ’80 dalla camorra perché s’opponeva all’affermazione prepotente degli interessi malavitosi all’indomani del terremoto. Con lei Angelo Mamone del coordinamento provinciale dell’associazione di don Ciotti, impegnato a Battipaglia a valorizzare i beni sequestrati alla camorra per un uso economicamente e socialmente onesto. C’erano Loreta Ragone e Roberto Paladini di Eco festa Puglia, un network molto avanzato di associazioni che fornisce consulenza e assistenza alla rete di sagre e feste pugliesi per risparmiare e non produrre inutili rifiuti, Barbara Crusco portatrice dell’esperienza dell’associazione Viaggiolento nel Pollino che ha promosso in modo del tutto autofinanziato, un’iniziativa di turismo sostenibile in quindici località del famoso parco calabro-lucano, Luciano Schiavo dell’associazione “Sulle orme di Angelo Vassallo” che da cinque anni, dopo l’omicidio, ancora senza colpevoli e mandanti, del Sindaco “pescatore” di Pollica, ha assunto l’impegno a proseguirne la memoria con tante azioni di cooperazione tra territori. C’erano i padroni casa, ovvero il Sindaco Manlio De Feo, il Presidente della pro loco Paolo de Matteis e Mauro Inverso vicepresidente del Gal Cilento Re-generatio che hanno descritto le caratteristiche salienti del territorio e i maggiori problemi socio economici del Cilento.

Un dibattito che ha posto in evidenza insieme ai gravi problemi che attanagliano la Campania e il meridione, in primo luogo l’asfissiante condizionamento delle mafie e la politica asservita, tutte la ricchezza e le potenzialità delle risorse territoriali ed umane che si possono sviluppare, impiegando la competenza e l’entusiasmo dei giovani. La serata è proseguita con lo spettacolo teatrale di Tiziana De masi “Le mafie in pentola” che ripercorre in una mescolanza di cibo e cronaca, la storia dell’Italia mafiosa e di quella sana che lotta e resiste alle mafie.  Hanno fatto seguito gruppi musicali locali che nulla hanno da invidiare per qualità e modernità ai rapper e ai metallari d’oltreoceano.

Il Vet rave è anche un’esposizione straordinaria di cucina locale, preparata dalle famiglie che offrono piatti succulenti della cucina cilentana, il panino al soffritto di carne, verdure saporitissime la patata in foglia, le straottime melanzane mbuttunate e dolci di ogni specie; ci si preparava in questo modo alla sagra successiva La ficoscia dedicata a sua maestà il “fico bianco”, frutto meta-rappresentativo  del Cilento che sempre ad Orria (nella frazione principale) si terrà dal 2 al 6 settembre a cura della cooperativa sociale La Mimosa srl, mentre un ottimo vino letteralmente scorreva da una fontana. In contemporanea si terrà a S. Mauro Cilento un’altra importante sagra dei fichi che è un evento di grande interesse culturale e gastronomico.

Mi ha colpito particolarmente una mostra fotografica esposta in un rustico nel cuore del paese, opere del giovane Carmine Sansone che ha espresso con scatti molto intensi la vita di chi in diversi modi, in questi luoghi suggestivi eppure tanto difficili, porta avanti con il suo duro lavoro e la sua testimonianza la re-esistenza contro l’abbandono: la rappresentazione di un Sud sempre combattuto tra marginalità e voglia di riscatto, tra disperazione e possibilità, in cui la fusione tra antico e moderno può essere una chiave d’interpretazione affinché il nostro meridione sia invece il luogo dove più che altrove si possano valorizzare le meraviglie della natura e dell’umano.