Ciclismo, 17esima tappa del 102esimo Tour de FranceA Pra Loup dove 40 anni fa affondò Eddy Merckx, riemerge in classifica Vincenzo Nibali che si ritrova al 7° posto pronto ad azzannare Alberto Contador, Geraint Thomas e Robert Gesink e puntare anche ad un podio insperato. Sarebbe una magra consolazione un podio ma un grosso sospiro di sollievo per un Nibali che sembrava non essere più lo stesso. Lontanissimo da quello dello scorso anno ma neppure parente di quello sempre fra i primi in ogni Grande Giro a cui ha partecipato.
Rimane lontanissimo dalla maglia gialla di Froome, distante anche dalla coppia Quintana/Valverde della Movistar ma adesso viene in mente quel minuto e 28 secondi perso fra i ventagli della seconda tappa che forse sarà decisivo a Parigi.

Su o giù dal podio lo sapremo solo sugli Champs-Élysées ma oggi la fiducia è tornata, lo spirito è quello dei giorni migliori, le gambe quasi e in un Tour de France apparentemente chiuso e sonnolento, Nibali è l’unico che riesce a inventare ancora qualcosa. Altri tre giorni di salite e discese sulle Alpi giocano a suo favore e sappiamo che ci proverà fino all’ultimo. Gli avversari da saltare, nell’ordine, sono l’olandese Gesink che lo precede di 25”, Contador di 1’24” e Thomas di 1’30”.

Il Tour di Vincenzo sarà questo, attaccare senza pensare ai primi tre che possono anche diventare suoi alleati nella scalata al quarto posto e trovare anche il modo di regalarci il primo successo di tappa italiano. Dai piedi del podio, poi, potrà guardare in faccia orgogliosamente Froome, Quintana e Valverde e sfidarli magari sull’Alpe d’Huez, l’ultima ascesa del suo strano e sfortunato Tour de France che ci conferma comunque la statura di un corridore che ha sofferto, di gambe, di fiato e di testa ma col cuore e la grinta è tornato a galla, d’altronde è uno “Squalo”.