Il Gran premio d’Austria frutta soltanto cinque punti. La Red Bull continua così la sua stagione negativa in Formula 1, fermandosi al 10° posto con Daniel Ricciardo, che ha conquistato un punto, e al 12° con il pilota russo Daniil Kvjat. Fa meglio la Toro Rosso, la scuderia satellite, che grazie al giovanissimo Max Verstappen, 17 anni, si piazza all’8° posto e conquista quattro punti. Le prestazioni sotto tono del team potrebbe spingere i dirigenti a considerare l’ipotesi di tornare al motore Ferrari.

Dando uno sguardo alle classifiche piloti e costruttori, il team di Dietrich Mateschitz è molto lontano dai risultati della scorsa stagione. La coppia Ricciardo-Vettel (ora alla Ferrari) nello stesso periodo aveva conquistato 146 punti totali (83 l’australiano e 60 il tedesco), mentre Ricciardo (a 36 punti) e Kvjat (a 19), quest’anno, si ritrovano con 55 punti, quasi un terzo rispetto al 2014. Solo cinque anni fa la Red Bull inaugurava quattro stagioni (dal 2010 al 2013) di dominio assoluto sulla Formula 1, arrivando prima sia nella classifica piloti, con Vettel, sia nella classifica costruttori.

I problemi con il motore Renault e le voci di un possibile ritiro
Nel corso di questa stagione Mateschitz ha ripetuto più volte la propria volontà di ritirare il team dal campionato a causa delle prestazioni non all’altezza degli anni scorsi. “Staremo in Formula 1 solo se abbiamo un team competitivo e per farlo ci serve una power unit competitiva – diceva ad aprile l’imprenditore ad Austria Press – Se non ne abbiamo uno, possiamo avere anche la macchina e i piloti migliori e non avremo comunque chance di lottare per la vittoria. Non siamo un Costruttore che può giustificare l’investimento. Quindi facciamo affidamento sulla Renault per chiudere il gap con Ferrari e, soprattutto, con Mercedes. Se il bilancio costi benefici non è più favorevole, non è detto che continueremo per sempre”. Secondo Bernie Ecclestone, patron della Formula 1, le possibilità di ritiro di Red Bull sono minime. “Conosco Mateschitz molto bene e ci sono più possibilità che si faccia da parte se sta vincendo piuttosto che se sta perdendo – ha detto l’ex pilota prima della gara del Gran premio d’Austria del 21 giugno – Sono delusi, no? Ma quello che stanno dicendo è ‘non è colpa nostra se le prestazioni sono queste’. Erano abituati a vincere con la Renault e invece ora… Mateschitz è un po’ frustrato, ha investito tanti soldi, ha fatto un buon lavoro ed è stato fantastico per la F1”.

Il problema, per Mateschitz, riguarderebbe il motore Renault. Nonostante Remi Taffin, capo operazioni della Renault, assicuri che “anche nel 2016 forniremo Red Bull e Toro Rosso”, ci sono stati i primi contatti con la Ferrari. Prima della gara del Gp d’Austria, Sergio Marchionne, presidente della Rossa, ha dichiarato – scrive La Gazzetta dello Sport – di aver offerto i motori Ferrari ad Helmut Marko, consigliere dell’imprenditore austriaco, durante un incontro in Canada. “Se la Red Bull è disposta a pagare per la fornitura – ha spiegato Marchionne – non vedo perché dovremmo avere preclusioni”. Dopo 10 anni, quindi, la Ferrari potrebbe tornare a fornire la power unit alla Red Bull.