Maturità al via tra polemiche e caos dell’ultima ora. In giornata ad allarmare gli studenti che dal 17 giugno dovranno svolgere l’esame di Stato è spuntata su La Stampa la notizia che la terza prova che si svolgerà lunedì 22 avrebbe dovuto riguardare obbligatoriamente cinque materie e non quattro. Una presunta novità che ha suscitato panico da parte di molti professori e soprattutto dei ragazzi. E c’è anche chi ha ipotizzato la possibilità di ricorsi da parte degli studenti.

Tanto fumo per nulla, però. Perché nel primo pomeriggio è intervenuto sulla vicenda il Miur facendo chiarezza con una nota ufficiale emanata dagli uffici di viale Trastevere: “Nessuna sorpresa sulla terza prova dell’esame di maturità che non deve obbligatoriamente riguardare cinque materie, come trapelato su alcuni organi di stampa, ma fino ad un massimo di cinque, secondo quanto previsto dal Decreto ministeriale n. 429 del 2000. La terza prova è predisposta dalle commissione d’esame sulla base del documento che è stato definito entro il 15 maggio scorso da ciascun consiglio di classe”.

Gli addetti ai lavori che stanno seguendo questa partita accanto al ministro Stefania Giannini, non hanno alcun dubbio e richiamano i provvedimenti diramati il 29 maggio scorso e visibili sul sito del ministero per far luce sulla questione. Lunedì, quindi, non dovrebbero esserci sorprese per gli studenti. Lo ammette anche Davide Grassucci, responsabile del sito Skuola.net che definisce l’allarme una vera e propria “bufala”: “Sembrava che da quest’anno l’ultima prova scritta dell’esame di maturità dovesse vertere in maniera obbligatoria su cinque materie. E’ stato tutto smentito dal Miur. Va detto che in realtà poiché la terza prova è molto legata al percorso fatto dai ragazzi tendenzialmente ciò che è stato deciso dal consiglio di classe viene rispettato dalla commissione. Il documento elaborato il 15 maggio è in qualche modo vincolante. Sulla base della mia esperienza devo dire che in genere i ragazzi si esaminano su tutte le cinque materie dal momento che è possibile”.

Il comunicato ufficiale del Miur ha tranquillizzato anche molti docenti e dirigenti che non avevano ben compreso la questione iniziando a discutere tra loro e con i ragazzi stessi. Intanto in quest’ultime ore gli oltre 489mila maturandi si stanno preparando per poter svolgere al meglio il tema che è la prima prova che li vedrà impegnati il 17 giugno. In queste ore si fanno diversi ipotesi sulle tracce che potrebbero uscire: dal terrorismo all’immigrazione, alla Liberazione italiana dalla dittatura per quanto riguarda l’attualità. Occhi puntati su Dante Alighieri e Pirandello ma anche su Giuseppe Ungaretti.