Totoesame 2015, ci siamo. Per i maturandi i giochi sono fatti e non resta che concentrarsi sugli argomenti che sono dati per probabili nelle tracce della prima e della seconda prova.

Chi sale e chi scende – Di Expo e Isis si è parlato fin troppo, ma il Miur avrà scelto davvero queste tracce? Secondo i maturandi una traccia sul terrorismo internazionale è un argomento troppo spinoso mentre, per stessa ammissione del Ministero, le tracce vengono scelte soprattutto per lanciare un messaggio. L’Expo è un evento troppo importante per non essere considerato nelle tracce 2015. I maturandi non si aspettano una traccia sull’Esposizione Universale in sé quanto piuttosto su uno dei temi legati a questo avvenimento: cibo sostenibile per un mondo equo, abbondanza e privazione: il paradosso del mondo contemporaneo, il futuro del cibo: scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità. Ed infine la storia dell’uomo vista come storia di cibo, di alimenti e tradizioni.

Gli anniversari Youtube, il terzo sito più visitato al mondo che ha cambiato il modo di comunicare, quest’anno compie 10 anni ed i maturandi sperano che il Miur colga questo anniversario per sviluppare una traccia su un argomento di cui sono davvero esperti. Anche i 20 anni dalla nascita di e-Bay potrebbero essere un ottimo spunto per una riflessione sulla globalizzazione e su come è cambiata la vita delle persone da quando vendite e acquisti si sono spostati online.

L’autore dell’analisi del testo – Dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale se ne parla da mesi, collegando questo anniversario ad Ungaretti, poeta che per molti potrebbe uscire come autore dell’analisi del testo. Ma già l’anno scorso – per la regola dell’alternanza – fu scelta una poesia di Quasimodo ed i maturandi danno per scontato che il Miur stavolta sceglierà un testo in prosa: Svevo e Pirandello sono gli autori più quotati anche se Dante è il più temuto, a causa dell’anniversario dei 750 anni della sua nascita.

Le sorprese del Miur – Il Ministero però ha imparato a sorprendere – e non sempre positivamente – i maturandi. Due anni fa fu proposto agli studenti un brano di Magris, autore che i più non conoscevano. Sempre nel 2013 per la versione di latino fu scelto un brano di Quintiliano, autore tra i meno studiati. Il Miur si giustificò sostenendo che l’obiettivo delle prove è testare le capacità dei ragazzi, indipendentemente dai brani proposti.

Per la versione di latino i maturandi sperano che il Ministero torni sui suoi passi e scelga brani di autori che conoscono bene. Cicerone e Seneca sono, in assoluto, i nomi su cui più spesso sono cadute le scelte del Miur e su cui puntano i maturandi anche per quest’anno: insieme sono usciti più di 30 volte durante l’Esame di Stato. Indipendentemente dalle previsioni e dalle tracce che usciranno, una sola cosa al momento sembra tranquillizzare un po’ gli studenti: quel 99,2% di maturandi (dati Miur) che ogni anno vengono promossi.

di Redazione Studenti.it