I collegamenti tra la Sicilia e le isole minori saranno garantiti senza stop. Lo ha annunciato il governatore Rosario Crocetta, alla fine di un incontro a Palazzo d’Orleans: seduti attorno al tavolo c’erano i dirigenti di Ustica Lines, la compagnia che gestisce le tratte con gli arcipelaghi, l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo e i sindaci delle isole minori. Dopo tre settimane di crisi e la minaccia di Ustica Lines di sospendere i collegamenti, licenziando nello stesso momento 400 dipendenti, alla fine le due parti hanno trovato un accordo: la Regione Siciliana rimborserà alla compagnia i 15 milioni di euro vantati come credito. Una cifra che corrisponde al cinquanta per cento delle spese sostenute da Ustica Lines negli ultimi dodici mesi per coprire i collegamenti tra Milazzo e Trapani con le isole Eolie ed Egadi: il primo bonifico, che corrispondeva alla prima metà del debito, era invece partito dalle casse regionali a fine aprile.

Il “caso” Ustica Lines era scoppiato dopo che da Palazzo d’Orleans avevano contestato l’ultima gara d’appalto vinta dalla compagnia di navigazione. “La Regione sostiene che il corrispettivo di questo bando per i servizi sarebbe sovradimensionato del 15 per cento sulla base di uno studio fornito dal Registro Italiano Navale, ma lo stesso Registro Italiano Navale nei giorni scorsi ha ufficialmente smentito la Regione affermando, tra l’altro, che i dati che forniti sono stati rimodulati dalla Regione stessa”, spiegava Ustica Lines nei giorni scorsi, quando per cercare di sbloccare la situazione, il patron Vittorio Morace aveva deciso di utilizzare il pugno di ferro: collegamenti sospesi e 400 licenziamenti. Una mossa che con la stagione estiva pronta ad entrare nel vivo avrebbe fortemente penalizzato il turismo sulle isole. “Per oltre un anno l’Ustica Lines non ha percepito un solo euro di quanto dovuto e la Regione, dopo oltre un anno, non ha sottoscritto i contratti, sottraendosi così ai suoi obblighi, pretendendo però che l’Ustica Lines continui ad effettuare i servizi per proprio conto”, era la lamentela della compagnia di navigazione, prima del vertice con Crocetta.“La Regione si riserva di aprire un tavolo nazionale presso il Ministero delle Infrastrutture, per verificare la congruità delle tariffe”, dice oggi il governatore in una nota. Come dire che la stagione estiva e i 400 posti di lavoro sono salvi, ma soltanto fino al tavolo ministeriale.