pizzaE’ successo davvero. Vi prego di credermi. E’ successo alle 15.40 di lunedì 4 maggio. E se non vi fidate leggete la notizia originale sul sito di News Channel 8 dell’emittente americana Wfla-Tv.

Siamo ad Avon Park nella Contea di Highlands, al centro della Florida. Una signora, nel bel mezzo di un rapimento in casa che la vede vittima con i suoi bambini, riesce a metter mano allo smartphone. Si chiama Cheryl Treadway. Non può parlare e tantomeno chiamare la polizia, ma la sua prontezza di spirito le suggerisce una mossa imprevedibile.

Clicca sulla “app” che adopera per ordinare le pizze a domicilio a “Pizza Hut” e ne chiede una con i peperoni nella versione classica e nel formato “small”. Nella sezione dei commenti scrive il suo messaggio disperato di richiesta di aiuto, chiedendo l’attivazione del 911 (l’equivalente dei nostrani 112 e 113) per liberare lei e i figli ostaggio del suo fidanzato in preda alla follia.

La titolare del ristorante, pur incredula al punto di dichiarare poi che in 28 anni di carriera non le era mai capitata una situazione del genere, fortunatamente chiama subito l’ufficio dello Sceriffo. Gli agenti si precipitano all’indirizzo di chi ha ordinato la pizza. Quando la signora Cheryl apre loro la porta con un figlio in braccio, si introducono rapidamente nell’appartamento e hanno modo di scoprire che nella camera da letto il compagno della donna minaccia con un coltello gli altri due bambini.

Ad ogni buon conto Ethan Earl Nickerson, 26 anni, viene arrestato con una serie di capi di imputazione che avrebbero fatto impallidire persino “Max Vinella”, l’indimenticabile reporter di Alto Gradimento con Arbore e Boncompagni: aggressione aggravata con l’uso di armi e intenzione di uccidere, minacce gravi, sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, ostacolo alla comunicazione con le forze di polizia.

Mentre può essere inutile fornire altri dettagli sull’avventura a lieto fine, può interessare qualche considerazione sulla salvifica ordinazione.

I più ostili nei confronti delle Forze dell’Ordine non esiteranno a dire che, se la donna avesse chiamato un numero di soccorso, gli avrebbero risposto dopo due ore, domandato se fosse sicura e poi detto di non avere nessuna pattuglia da inviare sul posto a causa dei tagli ministeriali su veicoli, benzina, personale, ore di straordinario…

Accanto ai lettori convinti che “quelli della pizza” sarebbero stati decisamente più solerti nel provvedere, non mancherà chi – abituato a vedere Quarto Grado e altri talk show di nera – intravede nella condotta di Cheryl qualcosa in più rispetto la semplice invocazione di aiuto. La signora Treadway, come potrebbe confermare con risoluta certezza uno dei tanti criminologi che da anni affollano il palco degli spettacoli sui numerosi casi che in Italia sono rimasti irrisolti a dispetto delle loro strabilianti intuizioni, non ha chiesto una pizza qualunque ma quella “classica con i peperoni”. Cheryl Treadway sapeva forse che il suo fidanzato non l’avrebbe mai digerita o addirittura era a conoscenza di una mortale allergia?

Twitter: @Umberto_Rapetto