Thaecaubol ha fretta e dà un ultimatum a Silvio Berlusconi. L’Ads Securities e la China Citic Bank, i due pilastri dell’operazione del broker thailandese, vogliono stringere i tempi. L’offerta è chiara da tempo: 500 milioni di euro per la maggioranza del Milan, più la copertura dei circa 250 milioni di debiti. Le garanzie bancarie sono state presentate, e infatti secondo quanto riporta La Repubblica c’è l’ok dei vertici di Fininvest, della figlia Marina e di Fedele Confalonieri. E sarebbe pronta anche un’ipotesi di quotazione in borsa disegnata dai consulenti di Pwc, riferisce Il Sole 24 Ore. Silvio Berlusconi è però tormentato. E l’ultima parola non può che essere sua. “Decide lui”, ha detto Confalonieri durante la cerimonia di inaugurazione di Expo.

C’è un aspetto romantico che lo frena. “Non posso lasciare da perdente”, avrebbe confidato all’entourage. Un dettaglio superabile, perché nella memoria dei tifosi rossoneri sono ancora freschi 8 scudetti e 5 Coppe Campioni e Champions League conquistati sotto la sua presidenza. E poi Berlusconi rimarrebbe comunque nella compagine societaria come socio di minoranza. L’altro intoppo è molto più sostanziale ed è quello che sta realmente rallentando l’operazione.

Bee non avrebbe fornito garanzie sul futuro della figlia Barbara e, soprattutto, di Adriano Galliani all’interno dei quadri dirigenziali del nuovo Milan. L’attuale ad con delega alla parte sportiva non vuole mollare il colpo dopo 29 anni e avrebbe chiesto a Berlusconi di trovare una soluzione scatenando una situazione di stallo che ha portato Taechaubol a lanciare l’ultimatum. A pranzo sarà ad Arcore. Il tempo stringe e nel frattempo l’ex Cavaliere non ha chiuso i ponti con la cordata cinese guidata da Richard Lee, anche se la trattativa è ovviamente congelata in attesa di dare una risposta definitiva a Mr Bee.

Che però sullo schema dirigenziale ha le idee molto chiare. Ci sono volti italiani vincenti che ultimamente sono anche passati dalla Cina, dove guardano con molto interesse allo sviluppo della vicenda. L’ex ct della nazionale Marcello Lippi, nelle intenzioni del broker, dovrebbe essere il direttore tecnico e Fabio Cannavaro, uomo-ponte all’inizio di questa operazione, sarebbe il nome più gradito per la panchina ma tentenna.

E poi c’è la bandiera scelta per la parte dirigenziale, Paolo Maldini. Il simbolo del Milan berlusconiano scomparso dai radar dopo il ritiro e mai coinvolto come dirigente. Proprio Galliani avrebbe sempre raffreddato le ipotesi di un suo ingresso in società, anche contro il volere di Barbara. I due dovrebbero ricucire un rapporto da zero se l’accordo si farà e il trentennale braccio operativo di Berlusconi nel club rossonero dovesse resistere anche questo storico cambiamento. A mezzogiorno Bee era ancora in centro a Milano, dove è stato notato in negozio di telefonia assieme a un fidato collaboratore svizzero. Attende la chiamata da Arcore. In quel momento vorrà dire che Silvio avrà sciolto le riserve. Bisognerà capire in quale direzione.