Salvatore Buzzi parlando del libro mastro delle tangenti di lui diceva: “A Odevaine vanno 5mila euro al mese”. L’ex capo della polizia provinciale di Roma e ed ex vice capo di gabinetto di Walter Veltroni, a distanza di tre mesi dall’arresto nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, ha ammesso di aver intascato soldi che l’uomo delle cooperative gli dava: “Avevo un ruolo di facilitatore e spiccia problemi”.

Luca Odevaine, già considerato dagli inquirenti il centro di quel sistema di gestione dell’accoglienza dei migranti che permetteva all’organizzazione di fare più soldi che con qualsiasi traffico di droga, ai pm di Roma ha spiegato anche il suo ruolo nel tavolo sull’immigrazione affermando che si trattava di una “struttura meramente tecnica e operativa” che “non aveva funzioni di natura politica”.

Negli atti dell’inchiesta gli inquirenti descrivevano così l’indagato: “Odevaine è un signore che attraversa, in senso verticale e orizzontale, tutte le amministrazioni pubbliche più significative nel settore dell’emergenza immigrati”. Un figura importante perché “la qualità pubblicistica di Odevaine risiede nell’essere appartenente al Tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione” e al contempo è “esperto del presidente del C.d.A. per il Consorzio “Calatino Terra d’Accoglienza”, ente che soprintende alla gestione del Cara di Mineo“.

Una tesi accolta dal gip Flavia Costantini che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare che scriveva: “La gestione dell’emergenza immigrati è stato ulteriore terreno, istituzionale ed economico, nel quale il gruppo riconducibile a Buzzi si è insinuato con metodo eminentemente corruttivo alterando per un verso i processi decisionali dei decisori pubblici, per altro verso i meccanismi fisiologici dell’allocazione delle risorse economiche gestite dalla P.A.”.

Un sistema studiato per far arrivare i soldi pubblici ai gestori amici “che si dividono il mercato“. E il mercato dei fondi statali per i centri di accoglienza per gli immigrati è immenso. Tanto che al telefono con una interlocutrice Buzzi, domandava: “Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”. Lo scorso 24 dicembre il Tribunale del Riesame aveva confermato per Odevaine l’accusa di corruzione con l’aggravante di aver favorito una organizzazione mafiosa.