Cinque domande a Silvio Berlusconi e un invito a disertare lo stadio, sabato, lasciando la squadra da sola contro il Cagliari. Attraverso un lungo comunicato pubblicato nel corso della mattinata, la Curva Sud del Milan prende una dura posizione sul momento del club rossonero. I gruppi organizzati chiedono chiarezza alla società, la fine delle “prese in giro” e un segnale forte a tutti i tifosi “che hanno il Milan nel cuore”. Il messaggio è inequivocabile: boicottare stadio e marketing fino a quando non verranno sciolti tutti gli interrogativi che aleggiano attorno a via Aldo Rossi. “È inutile soffermarsi ancora sulle campagne acquisti, ne abbiamo già parlato troppo ultimamente, e non vogliamo nemmeno parlare di scelte tecniche”, scrivono.

La squadra a metà classifica non c’entra. Si tratta di una conseguenza. Il punto fondamentale è: che ne sarà del Milan? Da mesi circolano voci sempre più insistenti di un disimpegno quantomeno parziale di Fininvest, circostanza che qualche sera fa Berlusconi in persona avrebbe confermato durante una cena tra amici, parlando apertamente di “Milan in vendita”. Ma non è una novità. Ed è quanto vuole capire la Curva Sud. La trattativa con Mr Bee, l’interesse più o meno velato dei cinesi sono ipotesi da prendere in considerazione o solo chiacchiere da bar?

“C’è una cosa che è venuta a mancare – scrivono gli ultras – e che ora vogliamo in quanto tifosi del Milan ed innamorati di questi colori, la chiarezza”. E giù con le domande: “Perché per anni ci avete buttato fumo negli occhi promettendo un pronto ritorno ai fasti del passato, salvo poi nei fatti iniziare tanti progetti poi abbandonati nel giro di qualche mese?”. Poi sulla vendita: “Quanto c’è di vero nelle voci di una cessione, parziale o totale delle quote societarie?”. La posizione della Sud è netta: “Se l’intenzione è vendere la società in maniera parziale per poi restare in questa situazione di stallo allora vale la pena cedere la totalità della società e lasciare che qualcun altro prenda in mano la situazione”.

E quindi la domanda diretta, prima di un ringraziamento per quanto fatto da Berlusconi in 29 anni alla guida del club rossonero: “Quanta voglia ha ancora di riportarci sul tetto del mondo? Vuole portare avanti la storia della sua famiglia, legandola ancora al Milan? E’ sicuro di amare la squadra come il primo giorno?”. Si dicono felici se l’ipotesi fosse questa ma con delle specifiche, perché proprio B. li ha abituati bene: “Noi appoggeremmo sicuramente questa scelta, ma se si trattasse di una scelta portata avanti con criterio – scrivono – lasciando la società in mano di Sua figlia senza l’impedimento di terze persone che ormai hanno fatto il loro tempo (ed i propri interessi), ma soprattutto con un portafoglio da dedicare al Milan e alla ricostruzione del Milan”.

Nel mezzo l’attacco all’ad Adriano Galliani, che la Curva non nomina (“terze persone”) ma ha da tempo nel mirino. È l’ultimo appello, specificano i tifosi organizzati rivolgendosi al pubblico di San Siro: “Invitiamo tutti a disertare lo stadio in occasione di Milan-Cagliari, ma non fermandoci solo a quello, vi chiediamo di evitare di acquistare ogni tipo di merchandising ufficiale. Evitando Casa Milan ed ogni genere di iniziativa per questa giornata. Dovranno restare completamente soli, come ci hanno fatto sentire tante, troppe volte in questi anni”. Si aspettano una risposta da Berlusconi, “la persona che più di tutti in questo momento può fare chiarezza e risolvere questa situazione, dopo di che saremo consapevoli che non resterà altra via se non una forte opposizione”. Ma a quanto pare B. ha già deciso. Sta solo aspettando il momento migliore per comunicarlo.