“Ringrazio naturalmente i magistrati che hanno fatto il loro dovere senza farsi condizionare dalle pressioni mediatiche e dagli interessi di parte. Quello che in altri paesi sarebbe scontato in Italia è una prova di coraggio e di indipendenza che merita rispetto e ammirazione”. Queste parole sono di Silvio Berlusconi e non è una battuta. E’ il commento dell’ex presidente del Consiglio alla sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte di Cassazione al termine del processo Ruby. Il leader di Forza Italia ringrazia avvocati, “persone care”, amici, collaboratori, “i leader politici di tutto il mondo e i milioni di italiani di tutte le fedi politiche, che mi hanno testimoniato stima e rispetto e che non hanno creduto al fango che è stato gettato addosso alla mia persona ma anche alle istituzioni della Repubblica“. L’ex capo del governo ribadisce di non aver mai avuto nulla da rimproverarsi: “Ero certo che le mie ragioni sarebbero state riconosciute – dichiara – Rimane però il rammarico per una vicenda che ha fatto innumerevoli danni non solo a me, alla mia famiglia e alle altre persone innocenti coinvolte, ma a tutti gli italiani, alla vita pubblica del nostro paese e alla nostra immagine nel mondo”. Insiste sul suo ritorno in campo “con Forza Italia e con il centrodestra” (la cui ricomposizione è forse più difficile del processo Ruby) e raccoglie la cascata di dichiarazioni in solidarietà di qualsiasi esponente di centrodestra d’Italia.

B ai parlamentari di Fi: “Mi avete fatto commuovere. Ora però basta commozione… bunga bunga per tutti” 

C’è lo spazio anche per una battuta: “Mi avete fatto commuovere – ha detto ai parlamentari di Forza Italia che sono andati a salutarlo a palazzo Grazioli – Porterò per sempre nel cuore questo ricordo. Ora però basta commozione… bunga bunga per tutti”. L’ex Cavaliere poi è tornato a scherzare sul bunga bunga anche con tre giovani militanti che lo attendevano all’ingresso di Palazzo Grazioli, con le quali il leader azzurro si è soffermato per un breve saluto, chiedendo loro se fossero lì per il ‘bunga bungà. Ma, ha osservato l’ex Cavaliere suscitando le risate delle militanti, “vi deluderebbe molto”.

“Tanta felicità, mi sono tolto un macigno dal cuore” aveva detto in nottata a chi gli aveva telefonato, aggiungendo di essere felice della notizia che ha messo fine ad un incubo. Berlusconi ha aggiunto di aspettarsi buone notizie anche dalla Corte europea. Pende lì il ricorso per il processo Mediaset per cui la Cassazione ha invece inflitto al leader di Forza Italia 4 anni per frode fiscale (di cui tre indultati) e per cui Berlusconi ha appena terminato di scontare la pena ai servizi sociali. C’è ora chi pensa che la sua prima battaglia sarà per modificare la legge Severino che gli impedisce di potersi candidare. Legge che già al vaglio della Corte Costituzionale per la parte che riguarda l’incandidabilità degli amministratori locali condannati in primo caso: come avvenuto per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e quello di Salerno, Vincenzo De Luca.

È quello infatti l’ultimo passaggio a cui guarda Berlusconi fiducioso in una sua totale riabilitazione che comunque potrà arrivare fra tre anni ovvero quando l’ex Cavaliere potrà presentare l’istanza come previsto dalla legge. Il verdetto ha scatenato le inevitabili dichiarazioni dei fedelissimi.”Gioia infinita per decisione Cassazione. Berlusconi in campo più forte di prima, con un grande partito alle spalle. Oggi Italia è Paese migliore” scrive su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. Per poi aggiungere: “Il processo Ruby ha sputtanato, lo dico in maniera esplicita, Berlusconi e l’Italia. Era un processo da non fare, migliaia di intercettazioni, costi enormi, si è indagato un presidente del Consiglio, si sono indagati e infamati i suoi ospiti privati, si è verificato secondo giustizia che non c’è stato alcun reato. Tutto questo  ha dato origine a un processo di primo grado, secondo grado, a una sentenza di Cassazione, la quale sentenza di Cassazione ci dice che non c’è stato alcun reato. E adesso come la mettiamo? Mi verrebbe da dire, ma non sono un giurista, e adesso azione di responsabilità civile nei confronti di quei magistrati che hanno abusato della legge, lo dico con molta chiarezza, con molta determinazione. Sputtanare un presidente del Consiglio in carica è una cosa gravissima, sputtanare un cittadino è cosa gravissima, fare un processo sul nulla è cosa gravissima, spendere soldi pubblici, migliaia di intercettazioni, pedinamenti, perquisizioni, si sono coinvolte decine di persone, distruggendo la loro onorabilità e il loro nome. Il tutto per che cosa? Perseguire dei reati che non c’erano. Potrebbe succedere a ciascuno di noi”.

“La signora Boccassini e la procura di Milano chiedano scusa al Paese per il tentativo, davvero subdolo, di aver dato vita a un processo basato sul nulla, se non sul loro fanatismo” afferma Daniela Santanchè parlamentare di Fi. “È un’ottima notizia che risarcisce solo in minima parte tutto quello che ha subito Berlusconi e con lui tutti i moderati italiani in questi anni. Quello che si conclude oggi con una doverosa assoluzione è un processo che mai si sarebbe dovuto celebrare” aggiunge Giovanni Toti, consigliere politico di Berlusconi.

La notizia dell’assoluzione dell’ex capo di governo ricompatta anche il partito dopo le divisioni e gli scontri delle ultime ore. Proprio Toti spera che a questo punto possa esserci “una riforma della giustizia che metta al sicuro l’equilibrio della democrazia nel nostro paese. Dopo di lui sono in molti ad intervenire anche via twitter, da Maurizio Gasparri che parla di “fine di una persecuzione”, a Debora Bergamini che scrive: “che grande gioia dopo tante amarezze e tante montature”. Tra i big azzurri però ci si chiede ora chi ripagherà il Cavaliere per quanto accaduto, tra i primi a domandarselo è Luca D’Alessandro: “La domanda è d’obbligo, chi ripagherà il leader di Forza Italia dalla denigrazione e dal massacro mediatico a cui è stato sottoposto in questi anni”. Al deputato azzurro fa eco Anna Maria Bernini, vice presidente dei senatori FI che affida ad un tweet il suo pensiero: “assolto, ma chi risarcisce Berlusconi della sofferenza e dei danni politici di questi anni?”. Tutti pensano, naturalmente, che solo qualche giorno è diventata legge la tanto discussa norma sulla responsabilità civile dei magistrati. “Chi mi risarcirà dei danni?” dice Berlusconi ai suoi nella notte di Arcore.